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Acqua e sicurezza del territorio, l’Emilia-Romagna porta a Bruxelles la lezione delle emergenze

03/03/2026

Acqua e sicurezza del territorio, l’Emilia-Romagna porta a Bruxelles la lezione delle emergenze

Clima, risorsa idrica, rischio ambientale: tre parole che, quando entrano nella vita quotidiana di una comunità, smettono di essere categorie tecniche e diventano questioni di sicurezza, lavoro, continuità dei servizi. È dentro questo scenario che si colloca la missione istituzionale del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, atteso a Bruxelles dal 3 al 5 marzo per una serie di appuntamenti connessi alla definizione delle politiche europee su acqua e resilienza territoriale.

Comitato delle Regioni: la resilienza idrica entra nell’agenda politica

Il passaggio centrale è la sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CoR), in calendario 4-5 marzo 2026, in cui è prevista l’adozione e presentazione del parere dedicato alla strategia europea sulla resilienza idrica, con la partecipazione della Commissaria europea competente, Jessika Roswall, insieme alla presidente del CoR Kata Tüttő e al vicepresidente Juanma Moreno.

Nel lavoro del Comitato, la resilienza dell’acqua viene letta in modo operativo: prevenzione dei rischi, investimenti mirati, soluzioni di ritenzione e ripristino del ciclo idrico, ruolo degli enti locali nella gestione di fiumi, invasi, coste e reti. È la traduzione istituzionale di un dato ormai evidente: siccità e alluvioni non sono più eventi “eccezionali” su cui intervenire soltanto a posteriori, ma variabili strutturali con cui pianificare.

Incontri bilaterali e scambi tra Regioni: cooperare sulle misure, non sulle dichiarazioni

Accanto alla plenaria, l’agenda di de Pascale prevede un confronto tra rappresentanti di diverse Regioni europee impegnate su gestione dell’acqua e prevenzione dei rischi ambientali, con l’obiettivo di mettere a sistema pratiche sperimentate sul campo nella risposta alle emergenze climatiche.

È previsto inoltre un incontro al Parlamento europeo con Arthur Van Dijk, commissario del Re della Provincia dell’Olanda Settentrionale, per discutere prospettive di cooperazione tra territori su sicurezza ambientale e sviluppo sostenibile, oltre a un passaggio istituzionale con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto.

Coesione post-2027: l’acqua come criterio di investimento europeo

Nella stessa giornata, il presidente parteciperà anche al summit Power Regions of Europe – Round Table 2026, dedicato al futuro della Politica di coesione dopo il 2027, un dossier che, per le Regioni, significa risorse e regole con cui trasformare indirizzi europei in cantieri, manutenzioni, infrastrutture e servizi.

Nel messaggio politico che accompagna la missione, de Pascale insiste su un punto: per passare dalla gestione dell’emergenza a una prevenzione credibile servono politiche europee integrate, investimenti stabili e una cooperazione istituzionale che valorizzi l’esperienza amministrativa dei territori, chiamati ogni giorno a trasformare le decisioni in interventi reali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to