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Appennino, 942 mila euro per le pluriclassi: nuovi progetti per il diritto allo studio

27/02/2026

Appennino, 942 mila euro per le pluriclassi: nuovi progetti per il diritto allo studio

Nelle scuole di montagna la pluriclasse non rappresenta una deroga, ma una condizione strutturale: bambini di età diversa condividono lo stesso spazio educativo, con un’organizzazione che richiede competenze, flessibilità e un forte radicamento nel territorio. È su questa realtà che la Regione Emilia-Romagna torna a investire, approvando il terzo invito rivolto ai Comuni montani per sostenere progetti innovativi destinati alle pluriclassi delle scuole primarie nell’anno scolastico 2025/2026, con possibilità di estensione al 2026/2027.

L’investimento complessivo ammonta a 942.500 euro, finanziati attraverso il programma regionale Fse+, con un incremento del 20% rispetto al precedente bando. Le candidature potranno essere presentate entro il 5 maggio 2026.

Pluriclassi come presidio educativo e sociale

Il provvedimento riguarda potenzialmente tutti i 61 Comuni montani sede di plessi con pluriclassi, per un totale di 116 classi attive sul territorio regionale. L’obiettivo è duplice: garantire pari opportunità educative ai bambini che vivono nelle aree appenniniche e rafforzare la tenuta dei piccoli istituti, spesso a rischio per il calo demografico.

La scelta di sostenere le pluriclassi si inserisce in una visione più ampia che riconosce alla scuola un ruolo centrale nella vitalità delle comunità montane. Laddove la popolazione è ridotta e i servizi scarseggiano, la presenza di un plesso scolastico diventa elemento identitario e fattore di attrattività per le famiglie che decidono di restare o trasferirsi in montagna.

Il meccanismo di finanziamento è calibrato sulla realtà dei territori: a ogni plesso è riconosciuta una quota base di 6.500 euro, cui si aggiungono 3.000 euro per ciascuna pluriclasse attiva nel 2025/2026. Per i 23 Comuni e Unioni che hanno già concluso positivamente i precedenti interventi è prevista una quota aggiuntiva di 2.000 euro per pluriclasse, a sostegno della continuità progettuale. In questo caso, la scadenza per accedere al contributo pieno è fissata al 31 marzo 2026.

Co-progettazione e innovazione didattica

I Comuni, singolarmente o in partenariato, dovranno co-progettare con le istituzioni scolastiche iniziative di arricchimento dell’offerta formativa. La dimensione di rete è incentivata: sarà possibile individuare un Comune o un’Unione capofila responsabile della gestione complessiva delle risorse.

Le attività finanziabili spaziano dall’ampliamento del tempo scuola con laboratori extracurricolari – educazione ambientale, cittadinanza attiva, valorizzazione delle tradizioni locali – al coinvolgimento di associazioni, realtà produttive e famiglie. È prevista anche la possibilità di scambi con coetanei di altri territori, così da ampliare l’orizzonte relazionale degli alunni.

La sperimentazione avviata nel 2022/2023 in sei plessi delle province di Reggio Emilia e Forlì-Cesena ha dimostrato come le pluriclassi possano trasformarsi in ambienti dinamici, capaci di stimolare autonomia, collaborazione tra pari e apprendimento intergenerazionale. Dal primo avvio sono stati investiti circa 2,4 milioni di euro.

Le nuove risorse consentiranno di dare continuità a questa esperienza, assicurando programmazione pluriennale e stabilità alle scuole appenniniche. In territori dove la scuola è spesso l’ultimo presidio pubblico rimasto, sostenere le pluriclassi significa presidiare il diritto allo studio e rafforzare la coesione delle comunità montane.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.