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Audit Ue positivo sulla gestione della Peste suina in Emilia-Romagna: controlli efficaci, filiera tutelata e sostegni economici alle aziende.

02/10/2025

Audit Ue positivo sulla gestione della Peste suina in Emilia-Romagna: controlli efficaci, filiera tutelata e sostegni economici alle aziende.

La gestione dell’emergenza Peste suina africana in Emilia-Romagna riceve un riconoscimento ufficiale. Gli ispettori della Commissione europea hanno certificato la solidità delle misure adottate dalla Regione, sottolineando la qualità dei controlli e l’efficacia della collaborazione tra istituzioni, operatori e mondo venatorio.

Dalla prevenzione in campo al monitoraggio negli allevamenti

Il sopralluogo ha toccato diversi punti sensibili: due case di caccia tra Piacenza e Parma, un macello industriale e gli uffici dei Servizi veterinari. Ovunque è stato riscontrato un sistema coerente e puntuale: tracciabilità delle carni senza irregolarità, rispetto rigoroso delle regole da parte dei cacciatori, controlli di biosicurezza allineati agli standard europei.

Il quadro è completato da un dato particolarmente significativo: nessun focolaio di Psa negli allevamenti durante i mesi estivi, periodo considerato ad alto rischio. Un risultato che conferma la validità delle misure introdotte e la consapevolezza diffusa tra gli attori della filiera.

Le risorse e gli strumenti messi in campo

Parallelamente ai controlli, la Regione ha attivato strumenti economici e organizzativi per sostenere il comparto suinicolo. Sono stati stanziati 11,1 milioni di euro attraverso quattro bandi per le aziende agricole, mentre sul piano venatorio è stata ampliata la stagione di caccia al cinghiale, riducendo sensibilmente i danni provocati alle colture. Inoltre, i Gruppi Operativi Territoriali garantiscono una presenza costante sul territorio, dal piacentino al bolognese.

L’audit europeo arriva alla vigilia della cabina di regia convocata a Piacenza con il commissario straordinario Giovanni Filippini e i rappresentanti della Regione. Un riconoscimento che non chiude il capitolo, ma rafforza l’impegno per una gestione uniforme, efficace e orientata alla salvaguardia della filiera agroalimentare emiliana.