Auto rubata sull’A1, in fuga tre persone: trovati diamanti e arnesi da scasso
23/02/2026
Un controllo ordinario lungo l’autostrada si è trasformato in un intervento tutt’altro che routinario. La Polizia di Stato di Bologna, impegnata nei servizi quotidiani di vigilanza sulla rete autostradale, ha intercettato un SUV risultato rubato al cui interno sono stati rinvenuti cinque diamanti e un consistente quantitativo di attrezzi da scasso. Tre le persone coinvolte, attualmente ricercate dopo essere fuggite a piedi.
L’episodio risale alla tarda serata del 15 febbraio, lungo l’autostrada A1, al chilometro 186 in carreggiata nord. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Bologna Sud ha intimato l’alt al veicolo, con a bordo tre occupanti. La reazione è stata immediata e inattesa: l’auto è stata abbandonata in mezzo alla carreggiata e i tre uomini sono scesi precipitosamente, dileguandosi nei campi adiacenti.
Diamanti e attrezzature professionali nel bagagliaio
Mentre veniva diramata la nota di ricerca alle altre forze dell’ordine, gli agenti hanno avviato i primi accertamenti sul mezzo. Il SUV è risultato rubato nella provincia di Bergamo alla fine di gennaio. All’interno dell’abitacolo sono stati trovati astucci contenenti cinque diamanti, la cui provenienza è ora oggetto di approfondimento investigativo.
Il portabagagli presentava un vero e proprio kit da effrazione: un flessibile, una trancia pneumatica, cacciaviti e piedi di porco di grandi dimensioni. Strumenti che, per tipologia e potenza, fanno ipotizzare un impiego mirato contro casseforti o serrature di particolare resistenza. Non si tratta di attrezzatura improvvisata, ma di dispositivi compatibili con azioni pianificate.
Nel veicolo sono state inoltre rinvenute diverse targhe automobilistiche, sulle quali sono in corso verifiche. Un elemento che potrebbe far pensare a un utilizzo sistematico di veicoli e identità alterate per eludere controlli o per commettere ulteriori reati.
Indagini in corso, si cercano i tre fuggitivi
Le ricerche dei tre uomini sono tuttora in corso. Gli investigatori ritengono plausibile che si tratti di soggetti provenienti da fuori regione, ma al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità o sull’eventuale coinvolgimento in episodi analoghi.
L’intervento conferma l’importanza dei controlli autostradali come presidio di prevenzione e contrasto alla criminalità itinerante. Un’attività spesso silenziosa, che si svolge tra pattugliamenti e verifiche documentali, ma che può rivelarsi determinante nel bloccare veicoli rubati, recuperare refurtiva e interrompere possibili azioni delittuose.
La posizione dei fuggitivi resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo, l’auto e il materiale sequestrato sono stati messi a disposizione degli inquirenti per gli accertamenti tecnici e per ricostruire l’eventuale rete di collegamenti dietro al tentativo di fuga.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to