Bologna aggiorna le Linee guida sulla visitabilità: cosa cambia per attività e servizi aperti al pubblico
18/01/2026
Il Comune di Bologna ha avviato il passaggio decisivo per aggiornare le “Linee guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico”: le modifiche sono state approvate dalla Giunta e l’iter prosegue ora in Consiglio comunale, con l’obiettivo dichiarato di rendere più chiari requisiti, procedure e tempistiche di adeguamento.
Il documento è un allegato del Regolamento edilizio e nasce dentro l’azione del PUG dedicata a “Rendere la città universalmente accessibile”: non è un testo astratto, ma una griglia operativa per trasformare l’accesso ai servizi in un diritto praticabile, a partire dall’ingresso.
Chi è interessato e quali obblighi restano inderogabili
Le Linee guida riguardano un ventaglio ampio di luoghi e attività: banche, uffici postali, alberghi e strutture ricettive, bar e ristoranti, negozi e laboratori con vendita, farmacie e parafarmacie, ambulatori medici, sedi associative, spazi sportivi, culturali, di istruzione e di culto.
Resta fermo l’obbligo di rispettare la normativa sulle barriere architettoniche nei casi di nuove costruzioni, frazionamenti, cambi di destinazione d’uso e, più in generale, quando un intervento comporta l’insediamento di una nuova attività. In ogni caso, i titolari sono tenuti a rimuovere l’eventuale barriera in corrispondenza dell’ingresso, perché è lì che spesso si crea la discriminazione più immediata: la soglia che separa “posso entrare” da “devo rinunciare”.
Gli interventi previsti: permanente, con spazio pubblico, “a chiamata”
Le modifiche confermano una gerarchia chiara nelle soluzioni, che evita scorciatoie e impone di provare prima la strada più stabile. La modalità preferita è un adeguamento permanente di almeno un ingresso senza coinvolgere lo spazio pubblico (o privato ad uso pubblico). Se questo non è tecnicamente possibile, si può ricorrere a interventi che coinvolgano lo spazio pubblico o quello privato ad uso pubblico. Solo come ultima opzione sono ammesse soluzioni “a chiamata”, tipicamente rampe mobili posizionate al bisogno con pulsante di chiamata.
Sul piano amministrativo, l’aggiornamento punta a rendere il testo più “applicabile”: caratteristiche tecniche e passaggi procedurali vengono dettagliati e allineati al sistema regolamentare comunale, incluse le procedure sanzionatorie in caso di mancato adempimento.
La timeline, inoltre, viene scandita con precisione: dopo l’approvazione (indicata per febbraio 2026) partirà un anno sperimentale senza sanzioni, dedicato a comunicazione e accompagnamento; tra febbraio 2027 e febbraio 2028 scatteranno sanzioni solo se non è stata svolta nessuna delle azioni possibili; da febbraio 2028 si entra a regime.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to