Bologna, circolo privato sospeso per sette giorni dopo i controlli della Questura
09/03/2026
Proseguono a Bologna le attività di controllo amministrativo nei locali della città, coordinate dalla Questura nell’ambito delle direttive stabilite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Gli accertamenti effettuati nelle scorse settimane hanno portato alla sospensione temporanea di un circolo privato situato in via San Felice, nel centro cittadino.
Il provvedimento è stato adottato dal Questore della provincia di Bologna dopo una serie di verifiche che hanno evidenziato diverse irregolarità amministrative e criticità legate alla sicurezza degli ambienti. La sospensione riguarda tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, e avrà una durata di sette giorni a partire dalla notifica dell’ordinanza.
Il controllo congiunto delle autorità
L’ispezione è stata effettuata nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 2026 dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, con il supporto del Reparto Commerciale della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e dell’Unità operativa Prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’AUSL.
Durante l’accesso nel locale, gli operatori hanno riscontrato la presenza di numerosi frequentatori che non risultavano iscritti all’associazione alla quale il circolo è affiliato, l’A.I.C.S. (Associazione Italiana Cultura Sport). Tra gli avventori presenti figuravano anche due DJ che non sono stati in grado di esibire alcuna tessera associativa. I loro nominativi, inoltre, non comparivano nel registro dei soci.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la documentazione interna del circolo. Il registro degli iscritti presentava infatti diverse irregolarità: pagine non compilate, annotazioni difficilmente leggibili e lacune nella registrazione dei nominativi. Una gestione documentale di questo tipo impedisce alle autorità di verificare correttamente l’effettiva appartenenza degli avventori all’associazione, condizione necessaria per l’attività di un circolo privato.
Irregolarità nelle condizioni di sicurezza
Oltre agli aspetti amministrativi, le verifiche hanno messo in luce criticità rilevanti anche sotto il profilo della sicurezza degli ambienti.
Gli operatori hanno rilevato segnalazioni insufficienti lungo le vie di fuga e alcune anomalie nelle uscite di emergenza. In particolare, una delle porte destinate all’esodo risultava aprirsi in direzione opposta rispetto a quella prevista dalle norme di sicurezza, condizione che potrebbe ostacolare una rapida evacuazione in caso di emergenza.
Sono state inoltre riscontrate difformità nell’impianto elettrico del locale. Tra le problematiche segnalate figurano prese volanti, cavi di dimensioni non adeguate e sistemi di illuminazione che, in presenza di sovraccarichi, potrebbero provocare guasti o situazioni di pericolo. A queste criticità si aggiungeva una dotazione ritenuta insufficiente di dispositivi antincendio.
Alla luce di tali condizioni, le autorità intervenute hanno ritenuto che il locale non presentasse requisiti adeguati per garantire la sicurezza degli avventori e dei soci frequentatori.
Il provvedimento del Questore
Sulla base delle risultanze emerse durante il controllo, il Questore della provincia di Bologna ha disposto la sospensione dell’attività del circolo per sette giorni. Il provvedimento riguarda tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese quelle di somministrazione di alimenti e bevande e di intrattenimento musicale.
L’intervento rientra in un più ampio piano di verifiche che prosegue sul territorio cittadino con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle norme amministrative e delle condizioni di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico o frequentati da soci.
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