Bologna, fermato un diciottenne per due rapine aggravate in centro: indagini su altri possibili coinvolti
08/04/2026
Nella giornata del 31 marzo 2026, la Polizia di Stato di Bologna ha eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti di un giovane tunisino, nato nel 2007, ritenuto gravemente indiziato di avere preso parte a due rapine pluriaggravate avvenute nei giorni precedenti nel centro cittadino. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, che hanno rintracciato il ragazzo in via dei Mille nel primo pomeriggio, conducendolo successivamente in Questura per gli accertamenti previsti.
L’attività investigativa ha collegato il giovane a due distinti episodi di violenza e rapina consumati tra il 19 e il 22 marzo, entrambi in zone centrali e ad alta frequentazione. Si tratta di fatti che, per dinamica e aggressività, hanno richiesto un approfondimento rapido da parte degli investigatori, anche alla luce dell’allarme suscitato in città.
Il primo episodio in via Santo Stefano
Il primo fatto risale alla notte del 19 marzo, nei pressi di via Santo Stefano, dove un uomo di 56 anni ha riferito di essere stato avvicinato da tre giovani con un atteggiamento inizialmente cordiale. Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, l’approccio sarebbe però cambiato in pochi istanti: i tre lo avrebbero circondato, immobilizzato con violenza e perquisito alla ricerca di oggetti di valore, fino a costringerlo a consegnare un portamonete.
La modalità descritta, fatta di avvicinamento, accerchiamento e sopraffazione fisica, ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’inchiesta, insieme ai riscontri raccolti nelle ore successive dagli investigatori. Il lavoro della Squadra Mobile si è concentrato fin da subito sulla ricostruzione puntuale degli spostamenti e sull’identificazione dei presunti responsabili.
La violenta aggressione in via Zamboni
Il secondo episodio si è verificato nella notte del 22 marzo in via Zamboni, nel cuore della zona universitaria, dove tre ragazzi italiani sarebbero stati aggrediti da un gruppo di nordafricani. In quella circostanza, già emersa nei giorni scorsi, un altro tunisino del 2007 aveva strappato una collana d’oro dal collo di una delle vittime ed era stato poi individuato e arrestato poco dopo dalla stessa Squadra Mobile.
Da lì, secondo quanto ricostruito, la situazione sarebbe precipitata rapidamente. Alla reazione del giovane derubato sarebbe seguita una violenta aggressione di gruppo, durante la quale più persone lo avrebbero colpito con pugni e calci per diversi minuti. Anche gli amici intervenuti nel tentativo di difenderlo sarebbero stati a loro volta aggrediti. Gli investigatori attribuiscono al giovane fermato un ruolo di particolare rilievo nell’azione violenta, ritenendolo l’autore delle condotte più gravi, con ripetuti colpi sferrati alle vittime.
Videosorveglianza, testimonianze e nuove verifiche investigative
L’individuazione del sospettato è stata resa possibile, secondo quanto riferito dagli inquirenti, grazie all’incrocio tra le descrizioni fornite dalle vittime e le immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate. Gli elementi acquisiti sono stati ritenuti sufficienti per procedere con il fermo, mentre l’indagine prosegue per chiarire l’eventuale ruolo di altri soggetti che avrebbero preso parte ai due episodi.
Il lavoro della Squadra Mobile resta quindi aperto su più fronti: da un lato la definizione precisa delle responsabilità individuali, dall’altro la ricostruzione completa della composizione del gruppo che avrebbe agito nelle due aggressioni. L’obiettivo è accertare se vi siano ulteriori persone da identificare e se i fatti contestati possano inserirsi in un quadro più ampio di azioni violente commesse con modalità analoghe nel centro cittadino.
Resta fermo, come previsto dalla legge, che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to