Bologna, servizi estivi 2026: più sostegni alle famiglie e offerte ampliate per bambini e ragazzi
29/03/2026
La Giunta comunale ha approvato il modello organizzativo e gestionale dei servizi estivi 2026, confermando un impianto integrato che unisce soggetti pubblici e privati e che punta a rafforzare accessibilità, pari opportunità e sostegno concreto alle famiglie. L’impianto scelto dal Comune di Bologna mantiene dunque una struttura mista, nella quale l’ente pubblico continua a svolgere un ruolo centrale di coordinamento, indirizzo e supporto, con l’obiettivo di garantire una proposta estiva ampia e articolata, capace di rispondere alle esigenze educative dei minori e, allo stesso tempo, di favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
L’offerta per l’estate 2026 è stata organizzata per fasce d’età, con strumenti differenziati in base ai bisogni dei destinatari. I centri estivi per la fascia 3-14 anni saranno affidati a gestori del terzo settore convenzionati, che potranno operare sia in spazi propri sia in strutture comunali.
Per la fascia 11-14 anni viene confermato anche il progetto Scuole aperte tutto l’anno - Attività estive, sviluppato nelle scuole secondarie di primo grado attraverso un modello di coprogettazione tra Comune, istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore.
A questo si aggiungono i soggiorni estivi con pernottamento, rivolti agli 11-17 anni, con percorsi di cinque o sette giorni a carattere educativo, sportivo e ambientale. Per il 2026, rispetto alla sperimentazione precedente, l’accesso viene esteso già dagli 11 anni. Resta inoltre previsto uno specifico modello di sostegno dedicato a ragazzi e ragazze con disabilità, in prevalenza nella fascia 14-19 anni, che abbiano frequentato la scuola secondaria di secondo grado.
Contributi regionali e comunali: conferme e nuove estensioni
Uno degli aspetti più rilevanti del piano 2026 riguarda il rafforzamento del sistema dei contributi economici per l’accesso ai servizi estivi. Viene confermata l’erogazione del contributo regionale per i centri estivi, fino a un massimo di 100 euro a settimana e per un totale di 300 euro per ciascun bambino o ragazzo, destinato alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 26mila euro e ai minori con disabilità certificata tra i 3 e i 17 anni, indipendentemente dall’ISEE, purché sussistano determinate condizioni lavorative dei genitori.
Accanto a questo strumento, il Comune conferma anche il contributo comunale esteso, che amplia la platea dei beneficiari riconoscendo un sostegno analogo a quello regionale alle famiglie con ISEE fino a 35mila euro, senza vincolare l’accesso alle condizioni occupazionali dei genitori. Il contributo sarà valido per i centri estivi convenzionati situati nel territorio comunale e per il progetto Scuole aperte tutto l’anno - Attività estive.
Si aggiunge poi una novità specifica per il 2026: un contributo comunale dedicato ai soggiorni estivi 11-17 anni, graduato in base alle fasce ISEE fino a 35mila euro e riservato alle famiglie residenti. In questa annualità la misura viene ampliata, includendo anche i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni che abbiano frequentato, nell’anno scolastico 2025/2026, la scuola secondaria di primo grado.
Domande, bandi e iscrizioni: tutte le scadenze da conoscere
Per richiedere i contributi saranno attivati due bandi distinti: uno dedicato ai servizi estivi, quindi centri estivi e attività di Scuole aperte tutto l’anno per la fascia 3-14 anni, e un secondo riservato ai soggiorni estivi per la fascia 11-17 anni. Entrambi i bandi apriranno il 26 marzo e resteranno disponibili fino al 20 aprile, rappresentando il passaggio fondamentale per accedere alle misure di sostegno previste dal modello 2026.
Per quanto riguarda invece l’iscrizione ai centri estivi convenzionati, viene confermata la procedura articolata in due fasi successive, già adottata lo scorso anno: una prima fase di presentazione della domanda e una seconda fase di conferma. La novità introdotta quest’anno riguarda la possibilità, durante il primo passaggio, di inviare una nuova domanda per lo stesso minore in caso di errore nella compilazione, mantenendo però lo stesso codice richiedente. Il bando per l’iscrizione ai centri estivi convenzionati aprirà il 13 aprile.
Con l’approvazione del nuovo modello, Bologna consolida dunque un sistema estivo che non si limita alla semplice custodia dei minori durante la pausa scolastica, ma prova a costruire un’offerta educativa diffusa, accessibile e diversificata.
La linea seguita dal Comune punta a coprire l’intero arco dell’estate con proposte calibrate per età e bisogni differenti, rafforzando il sostegno economico alle famiglie e ampliando le opportunità rivolte in particolare ai preadolescenti e agli adolescenti. È in questa direzione che si inserisce anche il commento dell’assessore Daniele Ara, che sottolinea il consolidamento di un’offerta ampia per l’estate bolognese, dall’apertura dei nidi a luglio fino al potenziamento delle attività dedicate alla scuola media.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to