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Carnevale di Gambettola, 140 anni di storia: la Romagna celebra una delle sue feste più identitarie

24/03/2026

Carnevale di Gambettola, 140 anni di storia: la Romagna celebra una delle sue feste più identitarie
Foto di Regione Emilia Romagna

Ci sono manifestazioni che non si limitano a occupare un posto nel calendario degli eventi, ma finiscono per raccontare un territorio meglio di qualsiasi slogan. Il Carnevale di Gambettola, che nel 2026 celebra la sua 140esima edizione, appartiene a questa categoria: una festa popolare che da oltre un secolo attraversa la storia della Romagna, custodendone l’immaginario, il lavoro artigianale, la capacità di fare comunità e di trasformare la creatività in un linguaggio collettivo.

L’edizione celebrativa è stata presentata il 23 marzo in Regione, a Bologna, dall’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e dal sindaco di Gambettola Eugenio Battistini, alla presenza della vicesindaca Serena Zavalloni e di Davide Ricci, presidente dell’associazione Gambettola Eventi. Non si tratta di un anniversario formale, ma di un traguardo che conferma il valore culturale di una manifestazione capace di mantenere intatta la propria identità pur aprendosi a nuovi linguaggi, nuovi temi e nuove forme di partecipazione.

Tre sfilate, un villaggio diffuso e una città trasformata dalla festa

Unico grande Carnevale italiano che si svolge nel periodo pasquale, quello di Gambettola si prepara quest’anno a una formula ancora più ampia. Dal 6 al 19 aprile 2026 la città si trasformerà in un vero e proprio Villaggio del Carnevale, uno spazio diffuso in cui spettacolo, arte, laboratori e partecipazione popolare si intrecceranno lungo tutto l’arco della manifestazione.

La novità più evidente riguarda le sfilate dei grandi carri allegorici, che per l’edizione del 140° anniversario passano da due a tre appuntamenti: la prima sfilata è in programma lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, alle 15.30; la seconda si svolgerà sabato 11 aprile alle 19.30, in notturna; la terza andrà in scena domenica 19 aprile alle 15.30 e sarà accompagnata dalle premiazioni e dalla grande festa finale.

In gara ci saranno cinque carri allegorici di prima categoria, espressione di una tradizione che a Gambettola continua a distinguersi per qualità costruttiva, invenzione scenica e valore simbolico. Accanto a loro sfileranno due carri tematici, dedicati all’inclusione e alla sostenibilità, oltre al carro celebrativo del 140° anniversario, pensato come un omaggio alla memoria della manifestazione e a tutte le persone che, nel corso dei decenni, ne hanno reso possibile la crescita. Completeranno il corteo quindici carri di seconda categoria, provenienti dalla Romagna e da altre realtà italiane, insieme a nuove bande musicali e a oltre 1.500 figuranti.

Una tradizione storica che continua a rinnovarsi

Nato alla fine dell’Ottocento, il Carnevale di Gambettola ha accompagnato l’evoluzione della città e del territorio romagnolo senza perdere il suo tratto originario. Oggi appare come un ecosistema culturale che coinvolge scuole, associazioni, artisti, volontari e istituzioni in un lavoro che non si esaurisce nelle giornate delle sfilate, ma prosegue durante tutto l’anno. È anche per questa capacità di costruire legami stabili e trasversali che la manifestazione viene considerata una delle esperienze più rappresentative del patrimonio popolare regionale.

L’assessora Allegni ha sottolineato proprio questo aspetto, parlando del Carnevale della Romagna come di un patrimonio culturale di straordinario valore, sostenuto da una rete ampia e generosa di soggetti diversi, capace di unire generazioni e di raccontare l’identità di un territorio. La Regione Emilia-Romagna, ha spiegato, intende continuare a investire su questa realtà perché la tutela dei carnevali storici significa anche preservare saperi artigianali, tradizioni locali e forme di creatività che fanno parte della storia collettiva. Allo stesso tempo, ha rimarcato l’importanza di accompagnare l’evoluzione di queste manifestazioni, introducendo tecnologie e linguaggi contemporanei senza spezzare il legame con le radici.

Il sostegno regionale si concretizza anche attraverso la legge regionale n. 14 del 2022, nata per valorizzare i carnevali storici dell’Emilia-Romagna. Per il 2026 sono stati stanziati 250mila euro di contributi alle manifestazioni iscritte all’Albo regionale; tra queste figura anche il Carnevale di Gambettola, che riceverà 39.900 euro a supporto delle attività e dei progetti culturali.

Inclusione, teatro, poesia e dimensione europea

Uno dei punti più significativi dell’edizione 2026 riguarda il valore attribuito all’inclusione, che non compare come semplice tema dichiarato ma entra nella struttura stessa della manifestazione. Tra le iniziative più emblematiche c’è il carro dell’inclusione realizzato insieme all’Associazione G.R.D. Genitori Ragazzi Down di Cesena, accanto a collaborazioni con cooperative sociali, fondazioni e organizzazioni impegnate nella promozione culturale e sociale. È un orientamento che rafforza l’idea del Carnevale come spazio aperto, capace di accogliere sensibilità diverse e di trasformare la festa in un’occasione reale di partecipazione.

Il Villaggio del Carnevale ospiterà inoltre un articolato programma culturale. Tra gli appuntamenti annunciati figurano il premio “Essere Maschera”, dedicato agli interpreti che sanno incarnare figure iconiche dell’immaginario collettivo; il concorso nazionale “Il Carnevale in un quadro”, aperto ad artisti italiani e stranieri chiamati a reinterpretare il senso della festa attraverso la pittura; e il premio letterario “Il Carnevale è poesia”, pensato per valorizzare scrittura poetica e narrativa legata alla dimensione simbolica del Carnevale.

Non mancheranno nemmeno iniziative dedicate al teatro e alla Commedia dell’Arte, con un laboratorio nazionale che culminerà in uno spettacolo ispirato a Gambino e Sgambetta, le maschere simbolo del Carnevale di Gambettola, ormai entrate nel patrimonio delle maschere italiane.

La manifestazione, del resto, ha ormai consolidato una proiezione che supera da tempo i confini locali. Il Carnevale della Romagna è membro della Närrische Europäische Gemeinschaft, l’associazione che riunisce le principali realtà carnevalesche del continente, ed è l’unico Carnevale italiano a farne parte. Un riconoscimento che ne conferma la qualità organizzativa e culturale e che rafforza la sua dimensione internazionale.

In questa prospettiva si inserisce anche l’appuntamento previsto per settembre, quando Gambettola Eventi, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, organizzerà per la prima volta in Italia l’Assemblea dei Carnevali europei, che si terrà a Rimini. Sarà un’occasione di confronto tra delegazioni provenienti da undici Paesi, ma anche uno strumento di promozione per il patrimonio culturale immateriale custodito dai carnevali storici dell’Emilia-Romagna e per l’intero territorio regionale.

Nelle parole del sindaco Battistini c’è il senso più concreto di questa ricorrenza: l’orgoglio per una manifestazione che deve molto al lavoro degli organizzatori di Gambettola Eventi e ai carristi, indicati come il cuore pulsante della comunità carnevalesca locale. È proprio questa continuità tra impegno civile, produzione artistica e partecipazione popolare a fare del Carnevale di Gambettola qualcosa di più di una festa: un progetto culturale contemporaneo nato da una tradizione antica, ancora capace di parlare al presente con voce piena e riconoscibile.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.