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Crisi energetica e lavoro, Pieri (Cisl): “Servono strategie condivise e dialogo concreto”

07/04/2026

Crisi energetica e lavoro, Pieri (Cisl): “Servono strategie condivise e dialogo concreto”

Le parole scelte sono misurate, ma il quadro che delineano è tutt’altro che rassicurante. Filippo Pieri, segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, intervenuto ai microfoni della rubrica radiofonica “La finestra sui fatti”, ha tracciato una lettura lucida delle tensioni che attraversano il sistema economico e sociale, indicando al tempo stesso una direzione precisa: rafforzare il confronto e costruire risposte condivise.

Nel suo intervento, accompagnato da un messaggio di augurio in vista della Pasqua, emerge una riflessione che va oltre la contingenza. Il riferimento è a un contesto segnato da instabilità geopolitica, trasformazioni profonde del lavoro e fragilità diffuse che coinvolgono famiglie e imprese. Una condizione che richiede, secondo Pieri, una rinnovata capacità di tenere insieme coesione sociale e visione strategica.

Energia e manifattura: un equilibrio sempre più delicato

Il nodo energetico rappresenta uno degli elementi più critici. La crisi attuale, già innescata dal conflitto in Ucraina, si innesta su un sistema produttivo regionale fortemente caratterizzato da attività manifatturiere e distretti ad alta intensità energetica. In questo contesto, il costo e la disponibilità dell’energia incidono direttamente sulla competitività delle imprese e sulla tenuta occupazionale.

Pieri individua nell’energia uno dei principali fattori abilitanti della crescita contemporanea, soprattutto in un’economia sempre più legata a intelligenza artificiale, digitalizzazione e infrastrutture come i data center. Una trasformazione che richiede politiche industriali coerenti e una regia che, a suo avviso, dovrebbe svilupparsi prima su scala europea e poi nazionale, evitando interventi frammentati e poco coordinati.

Contrattazione e confronto come strumenti di stabilità

Accanto agli aspetti economici, il segretario regionale della Cisl richiama con forza il valore del dialogo tra le parti sociali. Un elemento che, nella sua lettura, non rappresenta solo una modalità operativa, ma un vero e proprio fattore di stabilità in una fase di cambiamento così profondo.

Tra gli esempi citati, il rinnovo economico del contratto nazionale del comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2025-2027. Un accordo che si distingue per essere stato sottoscritto in anticipo rispetto alla scadenza, con il consenso delle principali sigle sindacali. Un passaggio che segnala una capacità di convergenza non scontata nel settore pubblico, dove spesso i rinnovi arrivano con anni di ritardo.

Il riferimento va anche al precedente rinnovo contrattuale nel comparto scuola, avvenuto nei mesi scorsi, che ha permesso di sbloccare una situazione ferma da tempo. Episodi che, secondo Pieri, dimostrano come un confronto basato sul merito e su obiettivi condivisi possa produrre risultati concreti, anche in contesti complessi.

Nel suo messaggio conclusivo, affidato agli ascoltatori della trasmissione radiofonica, resta l’invito a riscoprire il valore dei legami e della responsabilità collettiva. Un richiamo che si intreccia con le sfide economiche e sociali in atto, suggerendo una prospettiva in cui crescita e coesione non siano alternative, ma parti dello stesso percorso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to