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Dall’Emilia-Romagna allo spazio: Adaptronics ottiene 2,5 milioni dall’EIC Accelerator

23/02/2026

Dall’Emilia-Romagna allo spazio: Adaptronics ottiene 2,5 milioni dall’EIC Accelerator

Una tecnologia nata nei laboratori universitari bolognesi si prepara a misurarsi con l’orbita terrestre. Adaptronics, startup deep-tech fondata nel 2022 come spin-off dell’Università di Bologna, ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 2,5 milioni di euro nell’ambito dell’European Innovation Council Accelerator, tra i programmi europei più selettivi dedicati alle imprese ad alto contenuto tecnologico. La società è stata scelta tra 923 candidature provenienti da 32 Paesi, con il contestuale impegno della Banca europea per gli investimenti a valutare un coinvestimento.

Un risultato che proietta l’azienda emiliano-romagnola in una dimensione internazionale e che rafforza un percorso costruito nel dialogo tra ricerca, istituzioni e impresa. “Una bella storia di strategia, di progetto e di rete”, ha commentato il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, sottolineando il ruolo dell’ecosistema territoriale e del supporto garantito da Art-ER nel percorso di crescita.

Una nuova generazione di sistemi di presa robotica

Il cuore dell’innovazione sviluppata da Adaptronics è la tecnologia Eaal (Electro-Active Adhesive Layer), un sistema elettroadesivo capace di afferrare e rilasciare oggetti in meno di 10 millisecondi. Si tratta di una soluzione che elimina la necessità di complessi sistemi pneumatici o meccanici, riducendo ingombri e consumi energetici: l’efficienza può risultare fino a mille volte superiore rispetto agli standard tradizionali.

La semplicità costruttiva è un altro elemento distintivo. Il dispositivo si compone di due soli elementi: un modulo elettronico di controllo e un sistema di presa intercambiabile. Una configurazione che facilita manutenzione, scalabilità e integrazione nei processi industriali.

Le applicazioni spaziano dall’automazione industriale al packaging, fino alle operazioni in ambiente spaziale. È proprio qui che la startup individua uno dei fronti più promettenti: in orbita, la capacità di manipolare oggetti di forma e materiale differenti rappresenta una sfida cruciale.

Manutenzione dei satelliti e sostenibilità dello spazio

La tecnologia elettroadesiva sviluppata da Adaptronics può abilitare attività complesse come la manutenzione e il rifornimento dei satelliti o la rimozione dei detriti spaziali, tema centrale per la sostenibilità delle infrastrutture orbitali. L’accumulo di frammenti e rottami nello spazio è una criticità crescente per le missioni scientifiche e commerciali; disporre di sistemi di presa affidabili e a basso consumo energetico apre nuove prospettive operative.

Il finanziamento europeo consentirà di accelerare la validazione in orbita delle soluzioni e di rafforzare il percorso di industrializzazione e commercializzazione. “Questo risultato conferma Adaptronics come azienda strategica per l’Europa e punto di riferimento mondiale per i sistemi di presa basati sull’elettroadesione”, ha dichiarato l’amministratore delegato Lorenzo Agostini, che ha fondato la società insieme a Camilla Conti e al professore di Unibo Rocco Vertechy.

Il team conta oggi 15 persone, metà con dottorato di ricerca e per un terzo donne, a testimonianza di una forte matrice scientifica e di un investimento mirato sulle competenze.

Il 18 marzo, al Dama Tecnopolo di Bologna, un evento organizzato da Art-ER in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca approfondirà le opportunità offerte dall’EIC, programma che sostiene tecnologie di frontiera capaci di generare impatto industriale e strategico per l’Europa.

Con questa operazione, l’Emilia-Romagna rafforza la propria posizione nel settore dell’innovazione avanzata, dimostrando come un ecosistema territoriale coeso possa accompagnare un’idea dalla ricerca accademica fino alle soglie dello spazio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to