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Confindustria Reggio Emilia apre al Tagikistan: incontro operativo tra imprese

20/01/2026

Confindustria Reggio Emilia apre al Tagikistan: incontro operativo tra imprese

Mercoledì 4 febbraio, alle 14.00, Confindustria Reggio Emilia — insieme a Confindustria Emilia-Romagna — aprirà le porte alla prima delegazione imprenditoriale del Tagikistan in Italia, ospitata nella sede di Via Toschi, 30/a. L’appuntamento nasce in scia alla visita ufficiale in Italia del Presidente tagiko Emomali Rahmon (aprile 2025) e al Forum economico Italia-Tagikistan promosso da ICE Agenzia: un passaggio istituzionale che, tradotto in pratica, significa una cosa sola per le imprese emiliane e non: contatti mirati, domande già “calde”, tempi più rapidi del solito.

Quali settori interessano davvero la delegazione

La richiesta è ampia, ma non generica. Il focus dichiarato riguarda i macchinari (in particolare food processing e macchine agricole) e il comparto automotive; accanto a questi, una voce che spesso viene sottovalutata perché sembra “di contorno” e invece porta volumi: i prodotti Made in Italy per l’abitare. Qui rientrano mobili, piastrelle, sanitari, rubinetteria, complementi d’arredo e forniture per progetti residenziali.

Per chi produce impianti o componentistica, l’elemento interessante è la natura trasversale delle richieste: macchine e filiere “dure” da un lato, finiture e interni dall’altro. Quando una delegazione chiede entrambe, spesso sta guardando a progetti completi (agroindustria, trasformazione alimentare, logistica, costruzioni e urbanizzazione), dove la partita non si gioca sul singolo preventivo ma sulla capacità di presidiare fornitura, assistenza e ricambi.

Come arrivare all’incontro con una strategia, non con un dépliant

Chi partecipa farebbe bene a presentarsi con tre cose chiare: che problema risolve, in che tempi, con quali condizioni commerciali. In incontri di questo tipo la differenza la fa la preparazione, soprattutto su aspetti che non stanno nelle brochure.

  • Schede prodotto essenziali, anche in inglese, con dati tecnici e range di capacità/produzione; per i macchinari alimentari, indicare standard e certificazioni disponibili, configurazioni, consumi, requisiti di installazione.

  • Piano di assistenza: tempi di intervento, gestione ricambi, eventuali partner locali o possibilità di training. Per molti buyer questo vale quanto il prezzo.

  • Proposta di primo passo: demo, visita in stabilimento, test su campione, analisi preliminare del fabbisogno. Un invito concreto batte qualsiasi promessa.

Se il vostro prodotto entra in un ciclo d’investimento (impianti, linee, automazione), preparate anche una risposta “da adulti” su pagamenti, resi, garanzie, trasporto e tempi di consegna. Non serve irrigidirsi: basta dimostrare di saper gestire l’export con lucidità. È qui che molte conversazioni si fermano, oppure prendono velocità.

Le imprese interessate possono registrarsi tramite il link indicato nella comunicazione di Confindustria. Chi arriva pronto a fare domande precise — e a dare risposte verificabili — difficilmente esce a mani vuote. Il Tagikistan, per diversi settori, resta un mercato “meno battuto”: proprio per questo, quando si apre una porta istituzionale, conviene essere già sulla soglia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to