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Emergenze e trauma, l’Emilia-Romagna vara le linee guida per l’intervento psicologico

14/02/2026

Emergenze e trauma, l’Emilia-Romagna vara le linee guida per l’intervento psicologico

La pandemia, l’accoglienza di migliaia di profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, le alluvioni che hanno devastato intere comunità, l’esplosione alla centrale idroelettrica di Bargi, la tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Eventi diversi per natura e scala, accomunati da un impatto profondo sulle persone e sui territori. È a partire da queste esperienze che la Regione Emilia-Romagna ha definito nuove linee di indirizzo per l’organizzazione dell’intervento psicologico nei contesti di urgenza ed emergenza, adottando un provvedimento che rappresenta un unicum nel panorama nazionale.

Il documento, elaborato con il coinvolgimento dell’assessorato alle Politiche per la salute, delle Aziende sanitarie, della Protezione civile e delle associazioni specializzate in psicologia dell’emergenza – comprese realtà del privato organizzato – introduce un modello strutturato e omogeneo su scala regionale. La novità più rilevante è l’attivazione immediata di team territoriali specializzati, pronti a intervenire fin dalle prime fasi dell’evento critico, in affiancamento alle operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

Psicologia dell’emergenza, una componente essenziale della risposta sanitaria

Il cuore del provvedimento è il riconoscimento della dimensione psicologica come parte integrante della protezione civile e dell’assistenza sanitaria. Gli specialisti non entrano in campo a posteriori, quando l’evento si è già sedimentato, ma agiscono mentre la crisi è ancora in corso, offrendo supporto a vittime, familiari, sopravvissuti, comunità coinvolte e agli stessi soccorritori.

In caso di maxiemergenza vengono attivate le Epe, équipe psicosociali per l’emergenza, composte da professionisti formati per operare in contesti ad alta complessità. Il loro intervento prosegue anche nella fase successiva, attraverso attività di follow up, raccolta dati e accompagnamento fino al ripristino delle condizioni ordinarie. L’obiettivo è prevenire l’insorgenza di disturbi psicologici a medio e lungo termine, rafforzando la resilienza individuale e collettiva.

A coordinare il sistema sarà un Board regionale di psicologia nei contesti di emergenza, istituito per garantire omogeneità operativa e raccordo tra livello regionale e territoriale, in parallelo all’attivazione della funzione sanità nelle situazioni di crisi.

Presentando le linee di indirizzo in un convegno a Bologna, l’assessore Massimo Fabi ha parlato di uno strumento moderno che colloca il benessere mentale al centro dell’idea di salute pubblica. La sottosegretaria Manuela Rontini ha evidenziato come le emergenze affrontate negli ultimi anni abbiano reso evidente la necessità di un modello stabile, capace di non disperdere il patrimonio di competenze maturato sul campo.

L’esperienza delle alluvioni come banco di prova

Le alluvioni del 2023 e del 2024 hanno rappresentato un banco di prova significativo. Durante gli eventi di maggio e giugno 2023 sono stati attivati 190 psicologi, di cui 171 appartenenti alle Ausl e alle associazioni di Protezione civile regionale. Le persone intercettate sono state 2.664, con 1.219 interventi individuali o di gruppo e 92 interventi dedicati ai soccorritori.

Nel 2024, ulteriori 36 psicologi – provenienti da SIPEM, Croce rossa, Psicologi per i Popoli ed EMDR-Italia – hanno operato nei territori più colpiti, realizzando 262 colloqui a favore di 260 utenti. L’Ausl Romagna ha inoltre attivato 24 specialisti formati in psicologia dell’emergenza, assicurando anche la gestione di una linea telefonica dedicata e l’accompagnamento presso ambulatori per adulti e adolescenti.

Nei prossimi mesi la Regione avvierà un percorso di implementazione delle linee guida su tutto il territorio, con un piano di monitoraggio e un programma formativo articolato in moduli, comprensivo di esercitazioni congiunte tra i diversi attori coinvolti.

L’esperienza recente ha dimostrato che la gestione di una crisi non si esaurisce nella risposta materiale. La tenuta delle comunità passa anche dalla cura delle ferite invisibili. Con queste linee di indirizzo, l’Emilia-Romagna sceglie di integrare stabilmente la psicologia dell’emergenza nella propria architettura di protezione civile, rafforzando un sistema che guarda alla salute in una prospettiva pienamente integrata.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to