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Emilia-Romagna, sicurezza urbana: 20 accordi nel 2025 e fondi in forte aumento nel 2026

22/01/2026

Emilia-Romagna, sicurezza urbana: 20 accordi nel 2025 e fondi in forte aumento nel 2026

Venti accordi di programma, oltre 2,5 milioni di euro già impegnati e una traiettoria che, nelle intenzioni della Regione, punta a cambiare scala. La sicurezza urbana torna al centro dell’agenda emiliano-romagnola con una strategia che prova a tenere insieme prevenzione della criminalità, coesione sociale e qualità degli spazi pubblici: tre piani diversi, spesso trattati come compartimenti stagni, che qui vengono ricomposti in progetti operativi costruiti con Comuni e Unioni.

Il passaggio più politico, oltre che finanziario, è già scritto nel calendario: entro febbraio 2026 partiranno le negoziazioni con gli enti locali per definire le attività di sostegno, con l’obiettivo dichiarato di rendere i progetti operativi entro la fine dell’estate. Un orizzonte ravvicinato che costringe le amministrazioni a mettere a fuoco priorità, tempi e responsabilità, perché la sicurezza – soprattutto quando la si chiama “integrata” – vive di dettagli: presidio quotidiano, manutenzione, relazioni, continuità.

Accordi 2025: interventi concreti tra spazio pubblico e prevenzione

Nel corso del 2025 la Regione ha stipulato 20 accordi di programma coinvolgendo 18 Comuni, compresi i capoluoghi, e due Unioni. La lista degli interventi finanziati racconta una scelta precisa: agire dove la fragilità urbana diventa terreno favorevole per microconflitti, reati predatori, tensioni sociali. Da qui il sostegno alla realizzazione o al rinnovo di impianti di videosorveglianza e illuminazione, ma anche a progetti meno “tecnologici” e più legati alla mediazione: gestione partecipata degli spazi, iniziative culturali e sportive, presenza di street tutor ed educatori di strada, attività per contrastare dispersione scolastica e disagio giovanile.

È una linea che evita la scorciatoia del solo controllo e prova a intercettare i segnali prima che diventino emergenza. Non è una formula rassicurante: richiede coordinamento, capacità di leggere i quartieri, continuità amministrativa e una misura del risultato che non si esaurisce nei numeri delle telecamere installate.

I numeri che pesano: forze dell’ordine e pressione sul territorio

A rendere più tesa la discussione ci sono i dati 2023 citati dall’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano: Emilia-Romagna agli ultimi posti per presenza di forze dell’ordine, con 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti. Nello stesso quadro, il tasso di reati viene indicato in 1.821 ogni 100mila abitanti e il rapporto tra forze di polizia e criminalità è pari a 0,13, tra i valori più critici in Italia. È uno squilibrio che, tradotto in pratica, significa maggiore pressione sulle pattuglie disponibili, più difficoltà nel presidio ordinario e una percezione di insicurezza che tende a crescere quando lo spazio pubblico appare meno governato.

La partita 2026: risorse raddoppiate e confronto istituzionale

Il presidente Michele de Pascale lega l’aumento delle risorse 2026 – annunciate come più che raddoppiate – a una richiesta di “patto istituzionale” che superi il riflesso delle contrapposizioni politiche. La mossa più netta, in questo senso, è la lettera inviata alla presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e ai presidenti di Regione per sollecitare un confronto e un maggiore coinvolgimento delle Regioni nelle politiche di sicurezza urbana e integrata, mantenendo la regia statale ma valorizzando la dimensione territoriale.

Dentro questa cornice, gli accordi di programma diventano anche un messaggio: se l’organico nazionale non è materia regionale, la tenuta quotidiana dei contesti urbani lo è eccome, e passa per progetti che rendano gli spazi più leggibili, frequentati, curati. La differenza, spesso, si misura la sera, quando una piazza resta viva senza trasformarsi in un problema.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to