Festival Narrativo del Paesaggio 2026: il cammino delle donne tra memoria e territorio
07/03/2026
La quarta edizione del Festival Narrativo metropolitano del Paesaggio prende il via con un programma diffuso che attraversa territori, comunità e luoghi della memoria della Città metropolitana di Bologna. Il tema scelto per il 2026, “Il passo delle donne. Camminare nella storia”, lega il racconto del paesaggio al percorso di emancipazione femminile, inserendosi nel quadro delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario del primo voto politico nazionale delle donne in Italia, avvenuto il 2 giugno 1946.
Promosso dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con i sei Distretti culturali metropolitani, il festival propone una programmazione che si svilupperà da marzo a novembre, con spettacoli, incontri, cammini narrativi, proiezioni e momenti di confronto pubblico. Il paesaggio diventa così un archivio di storie e trasformazioni, uno spazio in cui memoria civile e partecipazione culturale si intrecciano.
Gli appuntamenti inaugurali tra musica, cinema e scrittura
Il primo fine settimana della manifestazione si apre con due iniziative previste sabato 7 marzo. A Budrio, alle 21 presso Le Torri dell’Acqua, il trio musicale Le Scians porterà in scena lo spettacolo “Donna, Donna, Donna”, un omaggio musicale dedicato alle figure femminili che hanno segnato la storia culturale e sociale.
Nella stessa giornata, a Crevalcore, il Piccolo Teatro ospiterà dalle 15 alle 18.30 il laboratorio di scrittura creativa “Sognando future banalità”, organizzato dal collettivo Crisi Collettiva. L’incontro sarà dedicato alla riflessione narrativa e alla costruzione di immaginari futuri, attraverso la scrittura condivisa.
Il programma prosegue domenica 8 marzo, giornata simbolicamente legata ai diritti delle donne, con la proiezione del film “C’è ancora domani”, diretto e interpretato da Paola Cortellesi, prevista alle 15 presso l’Auditorium Minghetti di Altedo, nel comune di Malalbergo. La scelta della pellicola richiama il tema della partecipazione femminile alla vita democratica e sociale.
Il paesaggio come spazio di diritti e partecipazione
L’edizione 2026 del festival intreccia memoria storica e narrazione contemporanea. Il tema “Il passo delle donne” suggerisce una lettura del territorio attraverso i movimenti e le scelte che hanno contribuito a ridefinire la presenza femminile nello spazio pubblico: uscire di casa, partecipare alla vita politica, prendere parola.
Secondo Debora Badiali, sindaca di Budrio con delega ai Distretti culturali della Città metropolitana, la manifestazione continua a crescere come progetto capace di collegare cultura, comunità e territorio, valorizzando i paesaggi come luoghi di incontro e riflessione. Il programma diffuso costruito dai distretti e dai comuni coinvolti intende offrire occasioni di partecipazione aperte a tutte le generazioni.
Anche Emily Clancy, vicesindaca del Comune di Bologna e responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana, ha sottolineato il valore simbolico dell’anniversario del voto alle donne. Il riconoscimento del suffragio femminile ha segnato un cambiamento profondo nel modo di intendere cittadinanza e rappresentanza. Celebrare questa ricorrenza attraverso un festival culturale significa ricordare che i diritti richiedono cura, attenzione e responsabilità istituzionale.
Sei distretti culturali, un’unica mappa narrativa
Il festival si sviluppa attraverso i sei Distretti culturali metropolitani, ognuno con un proprio progetto narrativo e territoriale.
Nel distretto Montagna viene ripresa l’antica tradizione dell’“andare a veglia”, con racconti ospitati in case private, giardini, musei e piazze dell’Appennino. L’iniziativa coinvolge artiste provenienti da diversi contesti culturali per esplorare la pluralità delle esperienze femminili.
Il distretto Reno Lavino Samoggia concentra l’attenzione sul ruolo delle donne nel primo Novecento e nella Resistenza, con riferimento alle staffette partigiane e a figure simboliche come Flora Monti. Gli eventi si inseriscono lungo percorsi storici che attraversano luoghi come Colle Ameno, il Parco della Chiusa e la Rocca dei Bentivoglio.
Nel territorio della Pianura Ovest il programma mette in relazione memoria storica e riflessione contemporanea sulla parità di genere, attraverso spettacoli, reading musicali e laboratori.
Il distretto Pianura Est propone itinerari narrativi tra percorsi ciclabili e pedonali, collegando i comuni dell’area alla storia di donne che hanno contribuito a cambiamenti sociali e culturali significativi.
Nel Nuovo Circondario Imolese vengono raccolte testimonianze delle donne che parteciparono al primo voto del 1946, attraverso proiezioni e iniziative culturali diffuse nei diversi comuni.
Infine il distretto Savena Idice mette al centro il paesaggio come spazio di racconto, con eventi teatrali, mostre, trekking e incontri pubblici dedicati al tema della parità.
Il Premio Salvamore per giovani videomaker
All’interno del festival torna anche il Premio Salvamore, concorso rivolto ai giovani videomaker. Il tema del premio riprende il filo conduttore della manifestazione, invitando i partecipanti a interpretare attraverso il linguaggio audiovisivo le relazioni tra territorio, memoria e diritti.
Il bando con tutte le informazioni per partecipare sarà pubblicato alla fine di marzo.
L’edizione 2026 del festival è realizzata con il supporto organizzativo dell’agenzia Mismaonda. Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito ufficiale festivalnarrativodelpaesaggio.it.
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