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Fondi regionali e PNRR, Pieri chiede confronto e criteri chiari per lo sviluppo

09/02/2026

Fondi regionali e PNRR, Pieri chiede confronto e criteri chiari per lo sviluppo

Il via libera della Regione Emilia-Romagna a un progetto di legge che mette a disposizione oltre 12 milioni di euro per sostenere aziende agricole, zootecniche, della pesca e dell’acquacoltura apre una fase operativa che, secondo il sindacato, richiede ora scelte nette sui criteri di assegnazione. La posizione è stata espressa da Filippo Pieri nel corso della rubrica “La finestra sui fatti”, condotta da Matteo Cimatti e in onda ogni sabato su Radio Flyweb. Al centro dell’intervento, la necessità di evitare una distribuzione indistinta delle risorse e di legare i finanziamenti a impegni verificabili su investimenti, tutela della salute e sicurezza e rispetto dei contratti di lavoro.

Agricoltura, lavoro e sicurezza come condizioni per i finanziamenti

Nel commentare la decisione della Giunta regionale, Pieri ha riconosciuto l’importanza della dotazione finanziaria, sottolineando però come il passaggio decisivo consista nell’apertura di un confronto strutturato con le parti sociali e, in particolare, con il sindacato. L’obiettivo dichiarato è orientare le risorse verso imprese che dimostrino capacità di sviluppo e responsabilità nei confronti dei lavoratori, evitando meccanismi che rischiano di disperdere l’impatto degli interventi. La sicurezza sul lavoro e il rispetto delle regole contrattuali vengono indicati come elementi non negoziabili, soprattutto in settori esposti a rischi elevati e fortemente colpiti dagli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio.

Infrastrutture e tempi di realizzazione: la lezione del PNRR

Nel corso della trasmissione, il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna ha collegato il tema dell’agricoltura a quello delle infrastrutture, richiamando l’esperienza del PNRR come dimostrazione concreta della possibilità di realizzare opere pubbliche in tempi contenuti, nel rispetto dei progetti esecutivi, delle norme ambientali e delle regole sulla sicurezza. Secondo Pieri, questo risultato è stato possibile grazie a una combinazione di fattori che vanno rafforzati: enti appaltanti più strutturati, capaci di gestire bandi e progettazione; un sistema di imprese qualificato; una pubblica amministrazione più efficiente; un quadro normativo snello ma rigoroso sul piano della legalità e del lavoro.

Superare le polemiche per un interesse collettivo

Nel ragionamento del leader sindacale trova spazio anche una critica alle polemiche ricorrenti che accompagnano spesso il dibattito sulle opere pubbliche. Tali contrapposizioni, viene osservato, non producono benefici concreti e finiscono per rallentare interventi che hanno ricadute positive sull’intero Paese, sui cittadini e sul sistema produttivo. La prospettiva indicata punta a riportare la discussione su un terreno pragmatico, dove sviluppo economico, tutela del lavoro e sicurezza del territorio procedono insieme, soprattutto in una fase in cui il contenimento del rischio alluvione richiede scelte coordinate e tempi certi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to