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Forlì-Cesena Capitale della Cultura, a Roma l’audizione del dossier “I sentieri della bellezza”

02/03/2026

Forlì-Cesena Capitale della Cultura, a Roma l’audizione del dossier “I sentieri della bellezza”

“Il luogo della bellezza e il grande valore di una candidatura diffusa”. Con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha commentato l’audizione pubblica di Forlì-Cesena per il titolo di Capitale italiana della Cultura, svoltasi nel pomeriggio a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura.

Un’ora intensa, dalle 15.15 alle 16.15, durante la quale la delegazione romagnola ha illustrato alla giuria il progetto “I sentieri della bellezza”, esito di oltre dodici mesi di lavoro e di un percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini.

A guidare la presentazione, insieme al presidente della Regione, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, il presidente della Provincia e sindaco di Cesena Enzo Lattuca, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e Gianfranco Brunelli, direttore dei Musei di San Domenico e presidente del comitato scientifico. Attorno a loro, una presenza corale: una ventina di sindaci e amministratori del territorio, i vescovi delle diocesi di Forlì e Cesena, la coordinatrice del progetto Francesca Bertoglio con il team di Panspeech e numerosi sostenitori.

Una candidatura che supera i confini amministrativi

Il cuore del messaggio è stato la dimensione “diffusa” della proposta. “Abbiamo mostrato il caleidoscopio di un territorio che supera i confini amministrativi e punta a trasformare Forlì-Cesena in un’unica destinazione culturale che guarda al Paese e all’Europa”, ha sottolineato de Pascale.

Il dossier abbraccia quasi cinquanta Comuni, unendo costa, pianura e Appennino in una visione condivisa che intreccia storia, conoscenza, rigenerazione urbana, crescita e sostenibilità. L’idea è quella di una cultura capace di irradiare valore e opportunità, non concentrata in un solo centro ma distribuita in una rete di luoghi che diventano palcoscenico di bellezza e pensiero.

Nel suo appello finale, il presidente della Regione ha insistito sul significato profondo della candidatura: “Se riceveremo il titolo lo onoreremo fino in fondo. Ma lo onoreremo anche se non dovessimo riceverlo. Il messaggio che mandiamo oggi è più grande del risultato finale”. La candidatura, ha spiegato, rappresenta un esercizio di progettazione e coesione che lascia un patrimonio stabile di relazioni e visione strategica.

Cultura come trasformazione e identità

Nel richiamare l’eredità della Romagna, de Pascale ha proposto un’idea di “capitale” intesa non come comando, ma come capacità di trasformare i territori attraverso diritto, infrastrutture, cultura e benessere. Il dossier, ha ricordato, affonda le radici in decenni di impegno culturale delle città emiliano-romagnole e interpreta la cultura come consapevolezza ed elaborazione, non come celebrazione.

Durante l’audizione sono intervenuti anche Francesca Di Fazio, direttrice Junior ERT – Emilia-Romagna Teatro, Carla Icardi per il percorso enogastronomico che trova in Pellegrino Artusi un riferimento identitario, e il professor Alessandro Talamelli, coordinatore del progetto CICLoPE, che ha introdotto il tema del volo. A suggellare la presentazione, l’incursione finale della corale del Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena con una raffinata interpretazione di “Volare”.

Le audizioni delle dieci città finaliste si svolgono tra il 26 e il 27 febbraio e rappresentano una tappa decisiva del percorso di selezione. L’annuncio ufficiale è atteso entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione dei progetti previsti nel dossier.

Forlì-Cesena è entrata nella rosa delle finaliste lo scorso 20 gennaio, dopo aver presentato il progetto il 25 settembre 2025, al termine di un articolato processo di coprogettazione fatto di plenarie pubbliche, laboratori tematici e centinaia di incontri con istituzioni, università, scuole, fondazioni e imprese. Un percorso che, al di là dell’esito finale, ha già ridisegnato la mappa culturale del territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.