A Bologna il meeting transnazionale del progetto europeo NOTRE
26/02/2026
Il 18 e 19 febbraio 2026 Bologna ha ospitato il Transnational Meeting del progetto NOTRE – “Novel methods improving production innovation potential with examples of senior care-related solutions”, finanziato dal programma Interreg Europe. L’iniziativa, organizzata da CNA Emilia-Romagna con il supporto di CNA Bologna e CNA Imola, ha riunito partner europei per due giornate di confronto istituzionale, approfondimento tecnico e visite sul campo all’interno di uno degli ecosistemi dell’innovazione più dinamici d’Italia.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per osservare da vicino il modello emiliano-romagnolo di ricerca applicata e innovazione orientata alle PMI, mettendo in luce il modo in cui politiche regionali, infrastrutture scientifiche e reti imprenditoriali si integrano per generare soluzioni competitive e socialmente responsabili, anche nel settore della senior care.
Un ecosistema regionale di innovazione come riferimento europeo
I lavori si sono aperti presso la sede di CNA Emilia-Romagna con il saluto istituzionale del Presidente Paolo Cavini, seguito dall’intervento di Roberto Righetti, Direttore di ART-ER, dedicato al sistema regionale della ricerca e dell’innovazione.
Righetti ha illustrato le caratteristiche distintive dell’ecosistema emiliano-romagnolo: una rete coordinata di università, centri di ricerca, tecnopoli, cluster industriali e imprese, sostenuta da una consolidata collaborazione tra settore pubblico e privato. La Regione si colloca stabilmente tra i territori europei più innovativi per intensità di ricerca, trasferimento tecnologico e competitività delle PMI, grazie a un modello di governance integrato che collega la progettazione delle politiche alla loro attuazione operativa.
Nel corso della sessione, i partner del progetto hanno condiviso lo stato di avanzamento delle attività NOTRE, confrontandosi sui risultati conseguiti, sui meccanismi di governance, sulle strategie di comunicazione e sulla trasferibilità delle buone pratiche nei diversi contesti regionali. La partecipazione della Regione Emilia-Romagna come partner associato ha evidenziato la coerenza tra le politiche regionali e le priorità europee in materia di digitalizzazione, sostenibilità e cambiamento demografico.
Dalla Data Valley al supercalcolo
Nel pomeriggio la delegazione ha visitato DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, infrastruttura centrale della cosiddetta “Data Valley”. Il Tecnopolo rappresenta un investimento strategico in ambiti quali supercalcolo, Big Data e Intelligenza Artificiale, ospitando istituzioni di ricerca e piattaforme tecnologiche avanzate.
Presso il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), i partecipanti hanno potuto osservare una delle infrastrutture di High-Performance Computing più avanzate al mondo per la modellizzazione meteorologica e climatica. Gianluca Capitani, responsabile dei servizi per l’ambiente operativo di ECMWF, ha illustrato come la capacità di calcolo ad alte prestazioni sostenga previsioni sempre più accurate e supporti politiche pubbliche basate sui dati.
Mauro Penza, in rappresentanza dell’ufficio del Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega a DAMA, ha presentato il piano di sviluppo del Tecnopolo, evidenziando la progressiva attivazione di nuovi centri di ricerca e infrastrutture. Eric Pascolo, HPC Expert e Solution Architect di CINECA, ha concluso la sessione tecnica con un approfondimento sui progetti legati all’Intelligenza Artificiale a servizio sia delle istituzioni scientifiche sia delle imprese.
Nel corso della giornata è intervenuta anche Marianna Panebarco, Presidente di CNA Formazione Emilia-Romagna, che ha richiamato l’importanza strategica della formazione per le micro e piccole imprese chiamate ad affrontare la trasformazione tecnologica. Le competenze tecniche, ha sottolineato, devono accompagnarsi a valori quali inclusione, benessere ed etica, affinché l’innovazione sia sostenibile nel tempo.
Visite studio: tecnologia ed empatia nelle imprese
La seconda giornata ha spostato l’attenzione dalle infrastrutture alle imprese, con visite studio in due realtà attive nei settori sanitario e medicale.
Presso Arte Ortopedica, il titolare Paolo Landini ha guidato la delegazione tra i laboratori in cui protesi personalizzate vengono progettate e realizzate combinando artigianalità e materiali avanzati.
Ogni dispositivo è sviluppato su misura per il paziente, attraverso un processo che integra competenza tecnica e dialogo costante. La palestra riabilitativa interna, dedicata all’accompagnamento dei pazienti nella fase di adattamento, ha mostrato come tecnologia e cura della persona possano convivere in un modello produttivo orientato alla qualità della vita.
Nel pomeriggio la delegazione ha visitato CER Medical, azienda specializzata nella fornitura di gas medicali per strutture sanitarie e assistenza domiciliare. Alberto Paleari e il suo team hanno illustrato un modello operativo fondato su sicurezza, efficienza e collaborazione con farmacie, aziende sanitarie locali e servizi di assistenza a domicilio.
La visione di “capitalismo sociale” promossa dal gruppo integra sostenibilità economica e responsabilità verso lavoratori e comunità. Iniziative come la “Breath Week”, che offre vacanze assistite a pazienti in ossigenoterapia, testimoniano un approccio imprenditoriale attento al valore sociale.
Nel complesso, il meeting di Bologna ha offerto una dimostrazione concreta di come un ecosistema dell’innovazione possa coniugare infrastrutture dati, coordinamento politico e imprenditorialità centrata sulla persona, contribuendo ad affrontare le sfide contemporanee legate all’invecchiamento della popolazione e alla trasformazione dei sistemi produttivi.
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