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Interramento Bologna–Portomaggiore: nuova viabilità ai Roveri

14/01/2026

Interramento Bologna–Portomaggiore: nuova viabilità ai Roveri

Nel quartiere Roveri, attorno a via Larga e al sistema di rotatorie che regge una parte importante degli spostamenti quotidiani tra lavoro, servizi e accesso alle aree commerciali, la fase “stradale” del cantiere per l’interramento della Bologna–Portomaggiore entra in una fase delicata: quella in cui la viabilità deve adattarsi ai tempi del tunnel ferroviario senza paralizzare il quartiere. Regione, Comune e FER hanno scelto un percorso a passaggi, con una soluzione transitoria prima e una bretella definitiva per questa fase operativa poi, dichiarando l’obiettivo di contenere i disagi e mantenere un canale stabile di confronto con residenti e attività economiche.

Dal 26 gennaio: viabilità provvisoria tra via Scandellara e rotonda Leona

La prima data è lunedì 26 gennaio 2026. Da quel giorno sarà attivata una viabilità provvisoria tra via Scandellara e la rotonda Leona, pensata per consentire la prosecuzione del cantiere e, in particolare, delle lavorazioni legate alla costruzione del tunnel ferroviario. È un assetto “ponte”: non risolve la viabilità in modo strutturale, ma evita che il cantiere blocchi i collegamenti in una zona che concentra flussi di pendolari, mezzi di servizio e traffico legato alle attività produttive.

Nel comunicato viene sottolineato che il lavoro preparatorio è stato impostato insieme a un tavolo di soggetti che, su quell’area, hanno interessi immediati e misurabili: oltre a Regione, Comune e FER, anche rappresentanze economiche e i referenti dei poli commerciali della zona di via Larga.

Dal 16 febbraio: apertura della bretella tra Leona e Piscopia, collegamento in entrambi i sensi

La seconda data è lunedì 16 febbraio 2026. È prevista l’entrata in funzione della bretella stradale che collegherà via Scandellara, rotonda Leona e rotonda Piscopia “in entrambi i sensi”, trasformando il bypass in un collegamento pienamente operativo per questa fase dei lavori. La stessa comunicazione segnala una variabile che a Bologna pesa sempre, soprattutto in inverno: l’attivazione è indicata “salvo eventuali ritardi dovuti al maltempo”.

Il punto politico-amministrativo viene sintetizzato dalle parole dell’assessora regionale Irene Priolo e dell’assessore comunale Michele Campaniello: opera complessa, necessità di una soluzione “graduale e condivisa”, ascolto del territorio e monitoraggio continuo. È un modo per dire che la bretella non è solo un’opera accessoria, ma una condizione tecnica per tenere in marcia il cantiere senza scaricare il costo dell’intervento su cittadini e imprese più del necessario.

Servizio Ferroviario Metropolitano e addio a cinque passaggi a livello urbani

L’intervento si colloca nel potenziamento della linea Bologna–Portomaggiore all’interno del Servizio Ferroviario Metropolitano: l’interramento è indicato come passaggio chiave per il miglioramento dei collegamenti e per la “ricucitura urbana”, perché consente il superamento di cinque passaggi a livello nel tratto cittadino (Paolo Fabbri, Libia, Rimesse, Cellini, Larga), punti che per anni hanno rappresentato una frattura fisica e una sorgente di congestione.

A valle della scelta viabilistica, resterà acceso un tavolo tecnico con riunioni periodiche per verificare l’efficacia della soluzione e intercettare criticità prima che diventino emergenze: un dettaglio che, nella gestione di cantieri di lunga durata, spesso fa la differenza tra un quartiere che “regge” e uno che si incarta.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to