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Marzabotto, “Custodire la Memoria”: Valter Cardi racconta il valore del ricordo collettivo

16/10/2025

Marzabotto, “Custodire la Memoria”: Valter Cardi racconta il valore del ricordo collettivo

Venerdì 17 ottobre, alle 18.30, nella sala polivalente Ferruccio Laffi di Marzabotto (via Aldo Moro 2), sarà presentato il libro “Custodire la Memoria” di Valter Cardi, presidente del Comitato Onoranze Caduti di Marzabotto. Un incontro aperto al pubblico che invita a riflettere sulla memoria come responsabilità condivisa e filo invisibile tra passato, presente e futuro.

La memoria come eredità e come impegno

Nel suo libro, edito da Zikkaron, Cardi intreccia testimonianze dirette, riflessioni filosofiche e ricordi tramandati da chi ha vissuto la tragedia delle stragi nazifasciste che segnarono la montagna bolognese durante la Seconda guerra mondiale. La narrazione diventa un viaggio collettivo dentro la memoria, capace di restituire non solo la drammaticità degli eventi, ma anche la forza di chi ha saputo trasformare il dolore in un monito civile.
“Custodire la memoria” non è dunque un esercizio nostalgico, ma un atto di responsabilità verso le nuove generazioni: ricordare, scrive Cardi, significa preservare l’identità di una comunità e impedire che il silenzio cancelli la coscienza storica.

Un dialogo aperto alla comunità

Alla presentazione interverrà Andrea Marchi, vicepresidente del Comitato Onoranze Caduti di Marzabotto, che dialogherà con l’autore sul significato del ricordo come pratica attiva. Il tema della memoria collettiva, centrale per la storia di Marzabotto, assume oggi un valore universale, in un tempo in cui le testimonianze dirette stanno scomparendo e il rischio dell’oblio cresce.
L’incontro si chiuderà con un momento di confronto con il pubblico e la possibilità di acquistare il volume.

Nel solco della tradizione civile di Marzabotto, la serata rappresenta un gesto di continuità e di resistenza culturale, un invito a non smettere di custodire la memoria, perché da essa continua a dipendere la consapevolezza del presente.