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Nidi comunali a Bologna, al via le domande per l’anno educativo 2026/2027

13/04/2026

Nidi comunali a Bologna, al via le domande per l’anno educativo 2026/2027

Si apre da lunedì 13 aprile a lunedì 4 maggio la finestra per presentare domanda di iscrizione, trasferimento o variazione dell’orario di frequenza nei nidi d’infanzia comunali di Bologna, sia a gestione diretta sia indiretta, in vista dell’anno educativo 2026/2027. Un passaggio atteso da molte famiglie, che quest’anno arriva con un dato di rilievo: cresce l’offerta complessiva dei posti disponibili e si rafforza il sistema cittadino dei servizi educativi dedicati alla fascia 0-3 anni.

Il quadro delineato dal Comune racconta di una rete ampia e articolata, che comprende nidi d’infanzia, piccoli gruppi educativi e sezioni primavera. Per il prossimo anno scolastico i posti complessivi saranno 4.235, dei quali 3.048 nelle strutture comunali a gestione diretta e indiretta e 1.158 nei servizi privati convenzionati. Dentro questo assetto, i posti disponibili per le nuove iscrizioni ai nidi comunali salgono a 1.584, con 132 posti in più rispetto allo scorso anno educativo.

Più posti disponibili e nuovi spazi per la prima infanzia

L’incremento dell’offerta nasce da una serie di interventi che ampliano concretamente la capacità di accoglienza del sistema pubblico. A incidere è innanzitutto l’apertura del Polo Marzabotto in via Monterumici 1, che aggiunge 78 posti. A questi si somma la nuova sezione di nido prevista nella scuola dell’infanzia Coop Azzurra, in via della Beverara, con 21 posti, oltre alla prima nuova sezione del Polo Menghini, in via Menghini 4. A completare il quadro ci sono anche 12 posti in più al nido Elefantino blu, sempre in via della Beverara, resi disponibili dopo il superamento della sezione di scuola dell’infanzia.

Si tratta di un ampliamento che va letto dentro una strategia più ampia. L’assessore alla scuola Daniele Ara ha ricordato che nei mesi scorsi l’amministrazione è riuscita ad azzerare la lista d’attesa per la fascia dei medi e dei grandi, indicandolo come uno degli impegni principali assunti verso famiglie, bambini e bambine. L’obiettivo, adesso, è avvicinarsi progressivamente al superamento totale delle liste d’attesa anche per la fascia dei piccoli, consolidando un servizio che si regge sul lavoro quotidiano di educatrici, collaboratori, pedagogiste e pedagogisti.

Scadenze, novità e supporti per le famiglie

Le domande di iscrizione ai nidi comunali potranno essere presentate dalle ore 8 del 13 aprile 2026 fino alle ore 24 del 4 maggio 2026. Anche quest’anno, però, il Comune prevede una seconda possibilità per chi non riuscirà a rispettare i termini iniziali: sarà infatti possibile inoltrare la domanda anche dalle ore 8 del 1° giugno fino al 31 dicembre 2026.

Tra le novità di maggiore interesse c’è l’apertura delle domande, dalla stessa data del 1° giugno, anche per le bambine e i bambini nati dall’1 giugno al 31 agosto 2026, cioè nella classe di età dei neonati. Fino a poco tempo fa questa fascia non poteva accedere alla frequenza del nido comunale nell’anno della nascita; adesso, invece, sarà possibile farlo al compimento dei tre mesi. È una modifica significativa, pensata per offrire un sostegno più concreto ai nuclei familiari nella gestione dei tempi di cura e di lavoro, oltre che nella funzione educativa. L’effetto pratico è evidente: l’ingresso al nido potrà avvenire con un anticipo di circa nove mesi rispetto al passato, rendendo più agevole anche il rientro dei genitori all’attività lavorativa.

Per orientarsi nella procedura, il Comune di Bologna mette a disposizione una pagina dedicata con tutte le informazioni utili: dall’organizzazione dei nidi al calendario degli open day, dagli incontri promossi dai Quartieri per illustrare l’avviso pubblico fino ai criteri per la formazione del punteggio, alle indicazioni sugli obblighi vaccinali e alla documentazione ISEE. Durante il periodo di apertura dell’avviso, le famiglie che avranno bisogno di assistenza potranno rivolgersi agli Uffici scuola dei Quartieri per ricevere supporto specifico sulle iscrizioni online.

È previsto anche un servizio di facilitazione digitale per chi incontra difficoltà nella compilazione della domanda: ci si potrà rivolgere ai punti attivi nelle Case di Quartiere. Una misura utile, che affianca la procedura telematica con un sostegno pratico e accessibile, cercando di evitare che gli ostacoli digitali si trasformino in un limite all’accesso a un servizio essenziale per la vita quotidiana di molte famiglie bolognesi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.