Palazzo d’Accursio sventola la bandiera palestinese: la scelta del Comune di Bologna
di Redazione
22/09/2025
Il 22 settembre la facciata di Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, è stata adornata dalla bandiera palestinese. La decisione è stata presa dall’amministrazione cittadina in concomitanza con lo sciopero generale promosso a livello nazionale per esprimere vicinanza alla popolazione di Gaza, colpita da mesi da una grave emergenza umanitaria.
Il contesto dello sciopero e le ragioni del gesto
Lo sciopero generale di oggi ha coinvolto numerose categorie di lavoratori, studenti e associazioni che hanno scelto di interrompere le proprie attività in segno di protesta. Bologna ha aderito con una scelta dal forte valore simbolico, esponendo la bandiera palestinese sulla sede istituzionale più rappresentativa della città.
Non si tratta di un atto isolato: già da tempo il capoluogo emiliano ospita iniziative, cortei e assemblee pubbliche a sostegno della causa palestinese. L’esposizione della bandiera in una giornata di mobilitazione nazionale rende visibile la posizione della città e rafforza un messaggio di solidarietà che va oltre i confini locali.
Bologna e la tradizione di impegno civile
La città di Bologna ha una lunga tradizione di attenzione verso i temi della pace e dei diritti umani. Palazzo d’Accursio, con la sua storia e il suo ruolo centrale, diventa in questo caso il palcoscenico scelto per ribadire un impegno che non resta confinato alle parole, ma si manifesta attraverso gesti concreti e immediatamente percepibili dalla cittadinanza.
Il messaggio che giunge dalla città è quello di una comunità che sceglie di rendere visibile la propria posizione politica e morale, dando voce alle tante realtà associative e sociali che in questi mesi hanno chiesto con forza un impegno delle istituzioni di fronte al conflitto in corso.
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