Punti Viola, prorogato l’avviso: 20 nuovi luoghi sicuri tra Bologna e area metropolitana
16/01/2026
Bologna e la sua area metropolitana cercano nuovi presìdi “di prossimità” contro molestie e situazioni di pericolo negli spazi pubblici: è stato prorogato l’avviso pubblico rivolto a titolari e gestori/gestrici di attività aperte al pubblico interessati a entrare nella rete dei Punti Viola, con scadenza fissata al 29 gennaio 2026.
L’idea è semplice e, proprio per questo, concreta: individuare luoghi ordinari – negozi, locali, strutture ricettive – e trasformarli in punti riconoscibili dove chi si sente in difficoltà possa trovare un primo supporto, un ascolto immediato, l’attivazione dei servizi competenti quando serve.
Chi può candidarsi e cosa prevede la selezione
L’avviso è aperto ad attività distribuite tra Comune di Bologna e Città metropolitana, con una platea ampia che comprende esercizi commerciali, laboratori, bar e ristoranti, farmacie e parafarmacie, alberghi e strutture ricettive. Le domande devono essere inviate entro il 29 gennaio 2026 e, al termine della procedura, verranno selezionate 20 attività.
La proroga non è un dettaglio burocratico: allarga la finestra per aderire e, soprattutto, permette a realtà che lavorano nelle fasce serali o in contesti molto frequentati di organizzarsi, raccogliere documenti e candidarsi senza fretta, aumentando la probabilità di una rete davvero capillare.
Formazione gratuita con DonneXStrada: cosa significa diventare “Punto Viola”
Le attività selezionate entreranno in un percorso di formazione gratuito curato dall’associazione DonneXStrada. L’obiettivo dichiarato è fornire strumenti pratici: riconoscere segnali di rischio, gestire una richiesta d’aiuto con attenzione (senza esporsi a improvvisazioni), sapere chi chiamare e come orientare la persona verso i servizi adeguati, contribuendo al tempo stesso a diffondere una cultura del rispetto.
Il valore aggiunto sta nella collocazione: i Punti Viola non vivono in luoghi “speciali”, stanno dentro la vita quotidiana – e spesso notturna – dove un episodio di molestia può accadere all’uscita da un locale, durante il rientro a casa, in un tragitto breve che diventa improvvisamente complicato.
Dentro “Tutta mia la città!” e il bando regionale 2025/2026
L’azione rientra nel progetto “Tutta mia la città! Reti comunitarie per uno spazio pubblico libero dalla violenza”, finanziato nell’ambito del bando regionale 2025/2026 dedicato alla promozione delle pari opportunità e al contrasto alla violenza di genere.
La cornice regionale è importante perché lega l’intervento a un disegno più ampio, fatto di prevenzione, rete territoriale e continuità nel tempo, con progettualità avviate nel 2025 e con orizzonte fino al 2026.