Radar meteorologici in Emilia-Romagna: manutenzione programmata e potenziamento tecnologico
01/02/2026
Nei prossimi mesi il sistema di monitoraggio meteorologico dell’Emilia-Romagna affronterà una fase delicata ma necessaria. Arpae ha annunciato l’avvio di interventi di manutenzione straordinaria sui due radar meteorologici attivi sul territorio regionale, operazioni considerate non più rinviabili e finalizzate a un profondo aggiornamento tecnologico degli apparati.
I lavori prevedono la sostituzione completa dei sistemi radar, antenna compresa, con un conseguente fermo operativo di circa tre mesi per ciascun impianto. Un sacrificio temporaneo che si inserisce in una strategia di lungo periodo orientata al rafforzamento dell’affidabilità e della precisione del monitoraggio meteo-idrologico, elemento centrale per la prevenzione dei rischi e per il sistema di allertamento regionale.
Un piano nazionale per l’ammodernamento della rete radar
Gli interventi programmati in Emilia-Romagna non sono un’iniziativa isolata. Rientrano infatti in un piano nazionale di ammodernamento dell’intera rete radar italiana, finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo è quello di dotare il Paese di infrastrutture tecnologiche più avanzate, in grado di rispondere alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico e dall’aumento degli eventi meteorologici estremi.
Il cronoprogramma nazionale prevede la conclusione degli interventi entro giugno 2026. In questo quadro, Arpae ha ritenuto prioritario informare tempestivamente utenti, enti e operatori coinvolti nel sistema di protezione civile, consapevole dell’impatto che la temporanea indisponibilità dei radar potrà avere sulla consultazione dei dati in tempo reale.
Tempi, modalità e fasi di spegnimento
La procedura adottata dall’Agenzia prevede lo spegnimento di un radar alla volta, compatibilmente con la programmazione dei lavori a livello nazionale. Si inizierà nei primi giorni di febbraio con il radar di Gattatico, che resterà inattivo fino a maggio. Successivamente, dalla fine di marzo, toccherà al radar di San Pietro Capofiume, la cui riattivazione è prevista per giugno.
Per effetto di questa sequenza, tra la fine di marzo e per tutto il mese di aprile entrambi i radar saranno contemporaneamente spenti. Si tratta della fase più critica dell’intervento, determinata da esigenze di coordinamento nazionale e non ulteriormente comprimibile.
Monitoraggio alternativo e continuità informativa
Durante i periodi di inattività dei radar, i dati radar non saranno disponibili e Arpae ha anticipato le proprie scuse per i disagi che questa situazione potrà generare. Resteranno comunque pienamente operativi gli altri strumenti di monitoraggio presenti sul territorio regionale, in particolare la rete di pluviometri e idrometri, consultabili online e fondamentali per il controllo delle precipitazioni e dei livelli idrici.
L’Agenzia ha ribadito di essere pienamente consapevole dell’importanza di questi dati per cittadini, tecnici e istituzioni, e di lavorare affinché i sistemi vengano ripristinati nel più breve tempo possibile, garantendo al termine dei lavori un flusso informativo più solido e tecnologicamente avanzato.
Aggiornamenti puntuali su date e tempistiche verranno comunicati a ridosso delle singole fasi di spegnimento, con l’obiettivo di assicurare la massima trasparenza in un passaggio cruciale per il futuro del monitoraggio ambientale regionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to