Reggio Emilia apre gli Stati generali dell’Educazione: “La scuola deve saper ascoltare”
di Redazione
22/10/2025
Una domanda attraversa l’auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi: “Come stai? Come state?”. È da qui che la Regione Emilia-Romagna, insieme al Comune di Reggio Emilia e a Reggio Children, ha deciso di partire per inaugurare gli Stati generali dell’Educazione e della Formazione, un percorso di confronto e partecipazione che restituisce centralità alle voci di chi vive ogni giorno la scuola.
Un teatro di cittadinanza e partecipazione
Più di 350 studenti e oltre 50 insegnanti, formatori e dirigenti hanno animato la prima giornata, intitolata “Finestre sul futuro. Ogni aula è un domani in costruzione”, con la partecipazione dell’assessora Isabella Conti, del presidente regionale Michele de Pascale e dell’assessora comunale Marwa Mahmoud.
Il sindaco Marco Massari, collegato in videomessaggio dal Mozambico, ha ricordato come anche “tra le macerie di Gaza la speranza rinasca da una scuola ricostruita”, riaffermando il valore universale dell’educazione.
Conti ha sottolineato che “ascoltare è un atto politico”, richiamando l’eredità di Don Milani e l’idea di una scuola che “sortisca insieme”, costruendo senso di comunità.
Il presidente de Pascale, rivolgendosi direttamente agli studenti, ha ribadito che “la scuola non può essere solo il luogo delle competenze, ma deve tornare a essere un ambiente di crescita affettiva e relazionale”.
La parola ai ragazzi: tra emozioni, diritti e nuove sfide educative
A scandire la mattinata sono state le voci dei giovani, che hanno portato riflessioni intense su ansia scolastica, rappresentanza, inclusione e partecipazione politica.
Il momento più intenso è arrivato con Agata, studentessa in carrozzina, che ha commosso la platea dicendo: “Mi ferisce quando mi sento giudicata per ciò che non posso fare, ma penso e mi esprimo liberamente. La scuola deve dare a tutti le stesse opportunità”.
Un applauso prolungato ha unito studenti e istituzioni in un segno tangibile di riconoscimento e rispetto.
Nel pomeriggio, il Centro Malaguzzi si è trasformato in un laboratorio di esperienze interattive e atelier aperti, preludio ai successivi incontri: giovedì 23 ottobre, la giornata dedicata ai docenti e al mondo della formazione, e venerdì 24 ottobre, il confronto con le famiglie.
Reggio Emilia, ancora una volta, riafferma il suo ruolo di capitale pedagogica e di cantiere aperto per una scuola che cresce con chi la vive.