Reggio Emilia, la bandiera della Palestina sventola ora dalla Torre del Bordello
di Redazione
14/10/2025
Un gesto simbolico, ma dal significato profondo. La bandiera della Palestina è stata spostata sulla Torre del Bordello, affacciata su via Toschi, dove resta ben visibile anche da piazza Prampolini. La decisione, presa dal sindaco Marco Massari insieme alla giunta, arriva dopo le indicazioni della Prefettura e si traduce in una soluzione che conserva intatto il valore politico e umano del gesto originario.
Una scelta condivisa e consapevole
“Abbiamo ritenuto di spostare la bandiera su un edificio di valore storico e identitario – ha spiegato Massari – per continuare a dare voce alla comunità reggiana a difesa dei diritti e della libertà del popolo palestinese”. Le parole del sindaco racchiudono l’intento di coniugare rispetto istituzionale e fermezza civile, in un momento in cui il dibattito internazionale sui diritti dei popoli torna a farsi intenso.
La Torre del Bordello, simbolo della memoria storica cittadina, diventa così un nuovo punto di riferimento per la solidarietà e l’impegno collettivo, un luogo che unisce idealmente il passato della città con il suo ruolo nel presente.
Una città che difende la pace attraverso i gesti
Reggio Emilia, già protagonista in numerose iniziative di cooperazione internazionale, conferma ancora una volta la propria vocazione solidale e la capacità di trasformare i gesti simbolici in messaggi concreti di partecipazione civile. La bandiera palestinese, esposta nel cuore della città, non è dunque un atto isolato, ma l’espressione coerente di un percorso che da decenni mette al centro i valori della pace, della libertà e della giustizia.
“Far sventolare quella bandiera significa ricordare che i diritti dei popoli non possono essere subordinati a logiche di potere o confini”, ha commentato un cittadino presente in piazza, sottolineando il sentimento condiviso di empatia e responsabilità collettiva.
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