Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Reggio Emilia, via libera al Bilancio 2026-2028: quasi un miliardo tra servizi e investimenti

26/01/2026

Reggio Emilia, via libera al Bilancio 2026-2028: quasi un miliardo tra servizi e investimenti

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028 con 21 voti favorevoli (Pd, M5S, Lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile). Il documento vale 931 milioni di euro e arriva in un passaggio tutt’altro che comodo per i Comuni: meno trasferimenti statali, costi che corrono – personale ed energia in testa – e una domanda sociale che cresce e si frammenta, spingendo l’ente a scegliere dove tenere fermo il timone e dove, invece, accelerare.

Il sindaco Marco Massari, presentando la manovra, ha rivendicato un metodo di costruzione “larga”, con dirigenti, assessori, maggioranza, sindacati e associazioni imprenditoriali coinvolti nel percorso. Il messaggio politico è netto: un bilancio che prova a tenere insieme risposta ai bisogni e visione di città, con la “cura” come parola-chiave, declinata in manutenzioni, welfare, scuola, sicurezza e abitare.

Meno risorse, più pressione sociale: il perimetro in cui si muove il Comune

Il quadro finanziario è descritto con numeri difficili da aggirare. Dal 2018 al 2026 le risorse disponibili per l’ente si riducono di oltre il 7%, con una perdita complessiva di circa 11,4 milioni di euro, legata soprattutto al calo dei trasferimenti statali e all’aumento dei costi: contratti del personale, inflazione che pesa sulla spesa corrente per più di un milione, energia che nel 2026 aumenta ancora di un milione rispetto al 2025 e segna un +28% rispetto al periodo pre-Covid. Nello stesso tempo la domanda sociale si infittisce: invecchiamento, famiglie monocomponente, maggiori certificazioni per i minori con conseguente crescita delle ore di assistenza, fragilità che richiedono interventi educativi e socio-assistenziali, emergenza abitativa che non si risolve a livello comunale ma che, nei quartieri, esplode comunque.

Dentro questo perimetro il Comune sceglie di non arretrare sui servizi: spesa corrente a 180,3 milioni nel 2026, con una quota rilevante orientata a educazione, scuola e welfare.

Educazione e welfare: la scommessa sulla tenuta quotidiana della città

All’educazione vanno oltre 43 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è mantenere livelli alti di scolarizzazione – oltre il 60% nella fascia nido e oltre il 98% nella scuola dell’infanzia – e rafforzare l’offerta: 44 posti nido in più rispetto ai 1.755 attuali, servizi pomeridiani per integrare la giornata scolastica, una scelta che parla alle famiglie e al lavoro, oltre che alla qualità educativa.

Sul welfare il bilancio destina quasi 28 milioni, a cui si sommano le risorse delle partecipate ASP e FCR: il perimetro complessivo supera 73 milioni, indirizzati a fragilità, anziani e minori. È un capitolo che, per una città come Reggio Emilia, diventa anche misura della coesione: quando il bisogno cresce e le risorse calano, l’amministrazione è chiamata a decidere se limitarsi a tamponare o se provare a reggere l’urto con politiche strutturate.

171,5 milioni di investimenti: manutenzione, stazione, mobilità e centro storico

Accanto alla spesa corrente, la manovra mette in campo un piano di investimenti da 171,5 milioni nel triennio, con 83 milioni nel solo 2026. La voce più corposa è la manutenzione: oltre 24 milioni nel 2026, di cui 4,2 per manutenzioni ordinarie e quasi 20 per interventi straordinari su strade, ponti, illuminazione pubblica, scuole, impianti sportivi e spazi di quartiere. L’impostazione è quella di una programmazione pluriennale che punta a ridurre il rischio di degrado e di interventi emergenziali, cioè più costosi e spesso meno risolutivi.

Sulla sicurezza urbana, tra spesa corrente e investimenti, vengono indicati circa 13 milioni: rafforzamento del presidio della Polizia locale, videosorveglianza (270mila euro in tre anni), azioni di prevenzione in zona Stazione, contrasto al degrado con fototrappole, programmi di legalità. In parallelo, la rigenerazione urbana resta asse strategico, con circa 20 milioni nel 2026 concentrati soprattutto nell’area Stazione; sul centro storico sono previsti oltre 5 milioni tra eventi, promozione e interventi di riqualificazione, con progetti che vanno dalle piazze agli edifici storici fino a cantieri di scala maggiore, come l’ex Caserma Zucchi e il Parco del Popolo.

La mobilità e l’accessibilità valgono oltre 11,3 milioni nel 2026: viabilità, ciclovie, sicurezza stradale e trasporto pubblico, con la conferma della gratuità del Minibù dai parcheggi scambiatori. Sul fronte infrastrutture, il bilancio elenca opere per nuove arterie e fluidificazione del traffico, mentre il capitolo PNRR continua a generare effetti, tra mobilità sostenibile, ciclabilità e rinnovo del parco mezzi con bus elettrici e “treni verdi”.

Entrate e leve fiscali: Irpef allo 0,8% e tutela delle fasce più fragili

Per reggere fabbisogni e investimenti, la manovra combina risparmi e recupero di risorse: efficientamento della spesa per oltre 2 milioni, razionalizzazione dei trasferimenti alle partecipate per 1,7 milioni, potenziamento della lotta all’evasione che nel 2026 supera 5 milioni.

L’addizionale comunale Irpef viene fissata allo 0,8%, confermando la soglia di esenzione fino a 15.000 euro, che tutela circa il 28% dei contribuenti; per chi non è esente l’impatto stimato va da 17 a 32 euro a seconda della fascia di reddito, mentre il gettito complessivo vale 2,8 milioni, destinati a servizi educativi, welfare, sicurezza urbana, mobilità e agevolazioni sociali, comprese misure su Tari con un fondo da 350mila euro e sostegni al trasporto pubblico per le persone più fragili. Restano ferme le altre aliquote e non è previsto adeguamento Istat per i servizi a domanda individuale, comprese le rette scolastiche.

Sul debito, il Comune indica un indebitamento “sostenibile”: il debito pro capite cresce per effetto dei nuovi investimenti, ma resta entro parametri compatibili con la capacità finanziaria dell’ente, orientato a opere strutturali e alla manutenzione del patrimonio.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to