Sanità in Emilia-Romagna, i sindacati denunciano il rinvio sull’indennità di pronto soccorso
10/03/2026
Tensione crescente nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna dopo l’ennesimo rinvio del tavolo di confronto sul riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso destinata ai professionisti della rete dell’emergenza-urgenza. A denunciarlo sono le sigle sindacali Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing Up, che accusano la Regione di continuare a rimandare una decisione attesa da tempo dai lavoratori del settore.
Secondo i sindacati, il confronto con l’amministrazione regionale avrebbe dovuto definire modalità e tempi per l’erogazione di un’indennità che, dal punto di vista normativo e contrattuale, risulta già prevista. Tuttavia, la proposta di un ulteriore rinvio del tavolo viene interpretata dalle organizzazioni sindacali come un segnale di immobilismo su una questione considerata prioritaria per il personale sanitario.
Un’indennità prevista dal contratto ma ancora non applicata
L’indennità di pronto soccorso rientra tra le misure stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, che ha previsto uno stanziamento economico destinato ai professionisti impegnati nei servizi di emergenza. Si tratta di una misura pensata per riconoscere la complessità e la responsabilità del lavoro svolto nei pronto soccorso e nei servizi collegati alla rete dell’emergenza sanitaria.
Secondo quanto affermano Cisl FP, Fials, Nursind e Nursing Up, le risorse necessarie risultano già individuate a livello nazionale. Nonostante questo, l’erogazione dell’indennità in Emilia-Romagna non è ancora stata avviata.
Le organizzazioni sindacali sostengono che, mentre in altre regioni italiane queste somme sono già state inserite nelle buste paga del personale sanitario, nella regione emiliana la procedura resterebbe bloccata da dinamiche politiche e da continui rinvii dei momenti di confronto istituzionale.
L’ultimatum dei sindacati e la mobilitazione annunciata
Il prossimo incontro fissato per il 18 marzo viene indicato dalle sigle sindacali come un passaggio decisivo. Le organizzazioni chiedono che da quel tavolo emerga finalmente una risposta concreta ai professionisti della rete emergenza-urgenza.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’avvio del pagamento dell’indennità costituirebbe il primo segnale tangibile di una reale volontà di valorizzare il personale sanitario della regione, spesso al centro di dichiarazioni di sostegno ma, a loro giudizio, ancora in attesa di interventi effettivi.
Nel caso in cui l’incontro non produca risultati concreti, i sindacati hanno già annunciato una mobilitazione generale del personale delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, prevista per il 31 marzo 2026.
La posizione delle organizzazioni sindacali è chiara: il personale del Servizio Sanitario Regionale non può più attendere. Dopo anni segnati da carichi di lavoro elevati e da una pressione crescente nei pronto soccorso, i lavoratori chiedono che gli impegni contrattuali vengano finalmente tradotti in misure operative e riconoscimenti economici concreti.
Il comunicato congiunto è firmato dai rappresentanti regionali delle sigle coinvolte: Stefano Franceschelli per Cisl FP Emilia-Romagna, Alfredo Sepe per Fials Emilia-Romagna, Antonella Rodigliano per Nursind Emilia-Romagna e Francesca Batani per Nursing Up Emilia-Romagna.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to