“SCIENZIATE – Storie, ricerca, futuro”: 700 studenti in dialogo con 24 ricercatrici
14/02/2026
Settecento ragazze e ragazzi collegati dalle aule di istituti scolastici e centri di formazione del territorio metropolitano, ventiquattro scienziate pronte a raccontare il proprio percorso umano e professionale: l’11 febbraio, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, la Città metropolitana di Bologna ha promosso la prima edizione di “SCIENZIATE – Storie, ricerca, futuro”, un’iniziativa che ha trasformato la ricorrenza in un confronto diretto e concreto tra scuola e mondo della ricerca.
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Donne e Scienza, il CNR, l’INAF e Proambiente, ha coinvolto 32 classi aderenti alla Rete ECCO! – Educazione Comunicazione Cultura per le Pari Opportunità di genere. Ogni classe ha incontrato online una diversa ricercatrice, in un dialogo costruito attorno alle esperienze di studio, alle scelte professionali e alle attività scientifiche svolte nei rispettivi istituti.
Dalla geologia marina all’astrofisica: la scienza raccontata in prima persona
I settori rappresentati hanno restituito l’ampiezza e la complessità del panorama scientifico contemporaneo: geologia marina, astrofisica, arboricoltura, chimica, genetica, magnetismo, scienze dell’atmosfera, fino alla divulgazione scientifica. Discipline diverse, accomunate da un filo conduttore: mostrare alle nuove generazioni che la ricerca è un campo aperto, dinamico, abitato da competenze femminili di alto profilo.
Le scienziate hanno condiviso non soltanto dati e risultati, ma anche dubbi, passaggi difficili, incontri decisivi. Un racconto che ha dato spessore umano al lavoro scientifico, rendendolo più vicino e comprensibile. Le domande degli studenti hanno toccato temi tecnici, ma anche questioni legate all’equilibrio tra vita privata e professionale, alle opportunità di carriera, agli ostacoli incontrati lungo il percorso.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: contrastare gli stereotipi di genere nelle discipline STEM e offrire modelli positivi e accessibili. Rendere visibili le traiettorie di chi opera nella scienza significa ampliare l’orizzonte delle possibilità percepite da ragazze e ragazzi, rafforzando consapevolezza e interesse verso percorsi di studio spesso considerati, ancora oggi, appannaggio maschile.
Collaborazione istituzionale e impegno sul territorio
Emily Marion Clancy, responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna e vicesindaca del Comune, ha sottolineato come la costruzione di una cultura dell’uguaglianza passi attraverso il contatto diretto tra ricerca ed educazione. La risposta ampia di scuole e ricercatrici conferma l’esigenza di spazi di confronto strutturati, capaci di incidere nel tempo.
L’Associazione Donne e Scienza, attiva a livello nazionale, collabora da oltre cinque anni con la Città metropolitana su orientamento, STEM e discriminazioni di genere. La presidente Sveva Avveduto ha definito l’iniziativa un esperimento significativo, in grado di ampliare le relazioni tra scuole, enti di formazione e centri di ricerca, attivando connessioni che superano i confini locali.
Anche il CNR, attraverso le parole di Vittorio Morandi, presidente dell’Area Territoriale di Ricerca di Bologna, ha richiamato il valore della cosiddetta “terza missione”: aprire il sapere scientifico alla società, dialogare con le nuove generazioni, contribuire a una cultura della conoscenza inclusiva e responsabile.
Hanno partecipato istituti scolastici come Aldrovandi-Rubbiani, Belluzzi-Fioravanti, Fermi, Keynes, Luxemburg, Majorana, Malpighi, Righi, Sabin, Serpieri e altri, insieme all’ente di formazione Cefal. Le ricercatrici provenivano da strutture quali CNR-Area Territoriale di Ricerca di Bologna, CNR-IBF, CNR-IGM, CNR-IMEM, CNR-ISAC, CNR-ISMAR, CNR-ISOF, INAF-IRA, INAF-OAS e Proambiente.
Il bilancio della prima edizione suggerisce la volontà di trasformare “SCIENZIATE” in un appuntamento stabile. Un segnale che va oltre la celebrazione di una giornata internazionale: investire sulla relazione tra scuola e ricerca significa incidere sul futuro della scienza e sulla qualità democratica delle comunità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to