Sicurezza stradale in Emilia-Romagna: nasce “Guardiamoci negli occhi” per proteggere gli utenti vulnerabili
25/02/2026
Motociclisti, ciclisti e pedoni: quando si parla di incidenti stradali sono loro, gli “utenti vulnerabili”, a pagare il prezzo più alto. I numeri dell’Emilia-Romagna lo rendono evidente: nel 2024 i decessi complessivi per incidenti sono stati 273 e 135 riguardavano persone che si muovevano su due ruote o a piedi. Dentro quel dato ci sono 69 vittime in moto o scooter, 30 in bicicletta e 36 pedoni. Quasi una metà, e non è una statistica fredda: è una fotografia di fragilità quotidiana.
È su questo scenario che nasce “Guardiamoci negli occhi”, la nuova campagna dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, costruita in tre segmenti dedicati proprio ai tre gruppi più esposti. Il debutto della prima parte, quella rivolta a motociclisti e scooteristi, è previsto il 23 febbraio a Rimini, in piazza Fellini, con la partecipazione dell’assessora regionale alla Mobilità Irene Priolo.
Una campagna che cerca il contatto diretto, anche sui social
Il primo volto scelto è il creator Luca Bellei, testimonial della sezione dedicata ai motocicli: a bordo di uno scooter elettrico intercetterà motociclisti, scooteristi, automobilisti e passanti per coinvolgerli in interviste e challenge sui comportamenti su strada, sui fattori di rischio e sulle regole spesso “date per scontate” fino a quando non succede qualcosa.
Accanto a Priolo, al lancio riminese sono annunciati il presidente dell’Osservatorio Marco Pollastri, l’assessore comunale alla Mobilità Mattia Mario Morolli e rappresentanti di Prefettura, Forze dell’ordine, Ufficio scolastico, associazioni di ciclisti e motociclisti, oltre ai sindacati dei pensionati (un riferimento importante, visto il peso delle vittime anziane tra i pedoni). Il secondo appuntamento, dedicato ai ciclisti, è già fissato: 6 marzo a Cesena.
La struttura della campagna punta su un doppio livello: eventi dal vivo e contenuti online. In ogni città capoluogo dell’Emilia-Romagna sono previste due iniziative, con due testimonial: Luca Bellei per i motociclisti e Paolo Franceschini per i ciclisti. Ogni tappa produrrà un reel dedicato, pensato per ampliare la platea e far arrivare i messaggi anche a chi non parteciperebbe mai a un incontro “tradizionale”.
“Ripensare le strade” e cambiare i comportamenti: le due leve insieme
“Proteggere gli utenti vulnerabili significa ripensare le strade e realizzare interventi strutturali”, ha sottolineato Priolo, collegando la comunicazione alla necessità di infrastrutture più sicure. Ma ha aggiunto un passaggio che pesa: la sicurezza non può reggersi solo su cantieri e segnaletica, serve un salto di attenzione da parte di chi guida mezzi più grandi — auto, bus, camion — e anche degli stessi utenti vulnerabili.
Pollastri ha ricordato un dato di contesto che spesso viene rimosso: la maggior parte degli incidenti che coinvolgono utenti vulnerabili nasce dallo scontro con automobili; e tra i pedoni, molte vittime hanno più di 65 anni. Da qui il messaggio che fa da cornice a tutta l’operazione: il rispetto non è un tema “di categoria”, perché chiunque, prima o poi, è pedone.
I consigli per motociclisti e scooteristi: vulnerabilità reale, scelte concrete
La campagna dedica ai motociclisti un pacchetto di raccomandazioni molto pratiche: abbigliamento adeguato, casco e visiera, attenzione al fondo stradale, prudenza in curva, pulizia del parabrezza, gestione del carico (bauletto), cautela nei sorpassi e con il passeggero. Ai conducenti di auto e altri mezzi viene chiesto di alzare il livello di attenzione: moto e scooter sono meno visibili e quindi più esposti, soprattutto negli incroci e nelle manovre laterali.
“Guardiamoci negli occhi” sceglie dunque un linguaggio diretto: non colpevolizza, non moralizza, ma prova a spostare abitudini e riflessi. Se riuscirà, lo farà in un modo semplice: ricordando che la strada è uno spazio condiviso e che la differenza tra “mi sono distratto un attimo” e una tragedia, per chi è più fragile, può essere minima.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.