Sospensione di sette giorni per una sala giochi a Castenaso: il provvedimento del Questore
02/03/2026
Un esercizio di gioco lecito situato a Castenaso, in via Tosarelli, dovrà sospendere l’attività per sette giorni. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della Provincia di Bologna a seguito di accertamenti che hanno evidenziato il mancato rispetto della normativa relativa all’utilizzo degli apparecchi automatici con vincita in denaro.
La decisione si inserisce nel quadro delle competenze attribuite all’Autorità provinciale di pubblica sicurezza in materia di vigilanza sugli esercizi pubblici e sulle attività soggette a licenza. In questo ambito, il rispetto delle prescrizioni sugli orari e sulle modalità di funzionamento delle macchine da gioco rappresenta un elemento centrale, sia per la tutela dell’ordine pubblico sia per la prevenzione di fenomeni legati al gioco problematico.
Le irregolarità riscontrate e il controllo dei Carabinieri
L’origine del provvedimento risale a un controllo effettuato a metà gennaio 2026 dalla Stazione Carabinieri di Castenaso. Nel corso dell’ispezione, sono emerse irregolarità legate al mancato rispetto degli orari consentiti per l’utilizzo degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, come stabiliti da un’apposita Ordinanza del Sindaco del Comune.
La disciplina comunale sugli orari non ha carattere meramente formale: nasce dall’esigenza di contemperare l’attività economica con la salvaguardia della quiete pubblica e con politiche di contenimento dei rischi connessi al gioco. Il superamento delle fasce orarie consentite configura una violazione che può determinare l’adozione di misure restrittive, fino alla sospensione della licenza.
Gli esiti del controllo sono stati trasmessi alla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Bologna, competente per la valutazione degli aspetti autorizzatori e per l’eventuale adozione di provvedimenti sanzionatori.
La recidiva e la decisione del Questore
Nel valutare la situazione, l’Autorità di pubblica sicurezza ha tenuto conto di un elemento non secondario: al titolare dell’esercizio era già stata comminata una sospensione nel dicembre 2025. La reiterazione di condotte in contrasto con la normativa vigente, unita a ulteriori elementi emersi negli ultimi mesi, ha rafforzato la necessità di un intervento incisivo.
La sospensione di sette giorni si configura dunque come misura volta a ristabilire il rispetto delle regole e a richiamare l’esercente a una gestione conforme alle prescrizioni autorizzative. Si tratta di uno strumento previsto dall’ordinamento per prevenire il protrarsi di situazioni irregolari e per garantire un controllo effettivo su attività che, per loro natura, richiedono particolare attenzione.
L’episodio conferma l’intensità dei controlli svolti sul territorio provinciale in materia di gioco lecito e la costante collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato nell’ambito delle rispettive competenze. La vigilanza sugli esercizi pubblici resta uno dei fronti su cui si misura l’equilibrio tra libertà d’impresa e tutela dell’interesse collettivo.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to