Spaccio in zona Mazzofanti: tre arresti della Squadra Mobile di Bologna
19/02/2026
Un servizio mirato della Polizia di Stato ha portato all’arresto di tre persone accusate, in concorso, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Bologna a seguito di diverse segnalazioni relative a un’intensa attività di cessione di droga tra via Albini e via Mazzofanti.
Le informazioni raccolte nei giorni precedenti hanno spinto gli investigatori a predisporre un servizio di osservazione discreto nell’area indicata. Un’attività paziente, svolta sul campo, che ha consentito di ricostruire in poche ore una rete di movimenti sospetti e di risalire al luogo di approvvigionamento.
Lo scambio in strada e il collegamento con l’appartamento
Nel corso del servizio gli agenti hanno notato un cittadino tunisino, nato nel 1992 e risultato irregolare sul territorio nazionale, salire a bordo di un’autovettura e consegnare, in cambio di denaro, una dose di eroina a un uomo. Dopo la cessione, il sospettato si è diretto verso un appartamento situato in una via parallela a via Albini. Uscito nuovamente in strada, avrebbe ripetuto la medesima modalità di vendita.
A quel punto gli operatori sono intervenuti fermandolo: addosso gli è stata trovata una dose di eroina del peso di un grammo. Parallelamente, un secondo gruppo di poliziotti ha mantenuto l’osservazione sull’appartamento in cui l’uomo era entrato poco prima.
Il tentativo di fuga e il sequestro di ingenti quantitativi
Dall’abitazione è uscito poco dopo un altro cittadino tunisino, classe 2000, anch’egli irregolare. Alla vista degli agenti ha tentato la fuga, arrivando a spintonare e colpire uno dei poliziotti, senza però riuscire a sottrarsi al controllo. Nella sua disponibilità sono state trovate 31 dosi di eroina per un peso complessivo di 12 grammi.
All’interno dell’appartamento era presente anche una donna italiana, moglie del venticinquenne. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire, sopra un tavolino, 68 grammi di hashish, 15 grammi di marijuana e 7 grammi di eroina, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi. In un’altra stanza, nascosti nella fodera di un casco, erano occultati 58 grammi di cocaina e 280 grammi di eroina. Sequestrati anche circa 27.900 euro in contanti, tre monopattini e quattro biciclette elettriche, ora al vaglio degli investigatori per accertarne la provenienza.
Dagli accertamenti è emerso che il tunisino classe 2000 risulta gravato da precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti. Oltre all’arresto per spaccio in concorso, per lui è scattata anche la denuncia in stato di libertà per ricettazione.
I tre arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna. Come previsto dalla legge, la loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria e ogni eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo con sentenza definitiva. L’operazione si inserisce in un’attività costante di monitoraggio delle aree urbane maggiormente esposte al fenomeno dello spaccio al dettaglio, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti e restituire sicurezza ai quartieri.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to