Stati Generali dei Piccoli Comuni: a Roma due giorni per rimettere al centro i territori
20/01/2026
Il 19 e 20 febbraio 2026 il Roma Convention Center “La Nuvola” ospiterà gli Stati Generali dei Piccoli Comuni, due giornate pensate per affrontare senza scorciatoie il tema della capacità amministrativa nei contesti di minore dimensione demografica.
Non un evento celebrativo, ma uno spazio di lavoro collettivo che prova a partire da ciò che accade ogni giorno negli uffici comunali: carichi amministrativi crescenti, risorse limitate, responsabilità che non diminuiscono con il numero degli abitanti. L’obiettivo è dichiarato e ambizioso: dare voce ai territori, mettere a sistema esperienze reali e costruire proposte operative da portare all’attenzione delle amministrazioni centrali.
Gli Stati Generali coincidono con l’evento conclusivo di P.I.C.C.O.L.I., il progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato da ANCI, che negli anni ha messo in campo un modello di accompagnamento strutturato, diffuso e continuo. Oltre 1.500 enti coinvolti, un lavoro che ha inciso su ambiti decisivi come appalti pubblici, gestione del personale, bilancio, reclutamento, fino alle forme più evolute di cooperazione territoriale e all’accesso ai fondi europei. Un patrimonio che ora viene restituito in forma pubblica, con l’intenzione di trasformare le buone pratiche in indirizzi condivisi.
P.I.C.C.O.L.I. come laboratorio permanente di soluzioni
Il valore del progetto non sta soltanto nei numeri, ma nel metodo. Supporto specialistico, affiancamento operativo, strumenti digitali di apprendimento: elementi che hanno permesso a molti piccoli Comuni di affrontare snodi complessi senza restare isolati. Il percorso ha prodotto soluzioni concrete, adattabili a contesti diversi, dimostrando che la dimensione ridotta non è sinonimo di immobilismo, ma richiede strumenti adeguati e una regia attenta.
Gli Stati Generali rappresentano il punto di condensazione di questo lavoro. Non un bilancio formale, bensì un momento di rilancio, in cui le competenze maturate vengono messe in circolo e sottoposte a un confronto diretto tra amministratori, funzionari e stakeholder.
Il programma: sessioni tematiche e confronto istituzionale
Il pomeriggio del 19 febbraio sarà dedicato a quattro sessioni tematiche parallele. I tavoli di lavoro coinvolgeranno sindaci, funzionari e attori istituzionali sui nodi che più incidono sulla tenuta amministrativa dei piccoli Comuni: il personale, con le difficoltà di reclutamento e continuità; le gestioni associate, spesso necessarie ma non sempre semplici da governare; il bilancio e la gestione finanziaria, tra vincoli e margini di autonomia; i bisogni delle persone che vivono i territori, dalla prossimità dei servizi alla coesione sociale. L’obiettivo non è produrre documenti astratti, ma elaborare proposte operative, costruite a partire da problemi reali e soluzioni già sperimentate.
La mattina del 20 febbraio sarà invece dedicata a una sessione plenaria. Qui il lavoro dei tavoli confluirà in un confronto istituzionale più ampio, con la partecipazione dei vertici di ANCI, del Dipartimento della Funzione Pubblica e dei rappresentanti del Governo. Un passaggio delicato, perché misura la distanza – o la possibile convergenza – tra ciò che accade nei territori e le decisioni che si assumono a livello centrale.
In controluce, gli Stati Generali pongono una questione che va oltre il singolo evento: il rafforzamento istituzionale dei piccoli Comuni come condizione per tenere insieme amministrazione, servizi e fiducia dei cittadini. Roma, per due giorni, diventa il luogo in cui questa domanda prende forma pubblica.