Tentato omicidio al parco della Montagnola: due misure cautelari, un arresto e un ricercato
10/02/2026
La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica di Bologna, ha dato esecuzione a due misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati di tentato omicidio. I provvedimenti si inseriscono nell’indagine avviata per i fatti dell’11 ottobre 2025, quando le pattuglie della Questura di Bologna intervennero presso il Parco della Montagnola a seguito di una violenta rissa scoppiata tra cittadini stranieri.
All’arrivo degli operatori, tre uomini – due cittadini senegalesi di 34 e 24 anni e un cittadino gambiano di 28 anni – vennero trovati con gravi ferite da taglio. Poco distante dal luogo dell’aggressione furono rinvenuti un machete lungo 48 centimetri e una spranga in metallo di circa 110 centimetri, elementi che contribuirono a delineare la particolare efferatezza dell’azione.
La ricostruzione dei fatti e l’aggressione indiscriminata
Le testimonianze raccolte nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire una sequenza chiara. In un primo momento si sarebbe verificata una rissa tra gruppi di nordafricani e centroafricani. Quando la situazione sembrava ormai rientrata, alcuni soggetti nordafricani sarebbero tornati sul posto armati di armi da taglio, un tubo metallico e un machete.
Non riuscendo a raggiungere due centroafricani coinvolti nel precedente scontro, già dileguatisi, gli aggressori avrebbero colpito tre persone presenti nell’area, alcune delle quali accompagnate dai familiari e del tutto estranee agli eventi precedenti.
Un passaggio decisivo per le indagini è arrivato dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno fornito dettagli puntuali sull’abbigliamento degli autori: una tuta ginnica verde, una tuta nera e un cappellino con visiera di marca. Elementi che, incrociati con ulteriori riscontri investigativi, hanno condotto all’identificazione.
L’identificazione dei presunti responsabili e i precedenti
I soggetti individuati sono due fratelli tunisini di 29 e 25 anni, già noti alle forze dell’ordine. Il maggiore risulta gravato da un precedente per rapina risalente al 23 settembre 2024, avvenuta sempre all’interno del parco della Montagnola ai danni di un cittadino senegalese, oltre a un fermo di polizia giudiziaria per un accoltellamento di un connazionale verificatosi pochi giorni dopo, in piazza XX Settembre.
Il fratello più giovane presenta un quadro giudiziario altrettanto significativo, con denunce e precedenti per condotte violente, un fermo per tentato omicidio avvenuto a Bologna nel gennaio 2026 e condanne patteggiate per reati in materia di stupefacenti e porto di armi. Entrambi risultano inoltre coinvolti in un ulteriore episodio di tentato omicidio in danno di un connazionale; per tale fatto il più giovane è attualmente detenuto.
La misura cautelare è stata eseguita con l’arresto del fratello minore, mentre il maggiore risulta al momento attivamente ricercato. L’operazione conferma l’attenzione investigativa su episodi di violenza che incidono in modo diretto sulla sicurezza urbana e sul diritto alla fruizione degli spazi pubblici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to