Turismo in Emilia-Romagna in crescita: oltre 44 milioni di presenze nel 2025
17/03/2026
Il turismo in Emilia-Romagna continua a mostrare segnali di forte vitalità. Nel 2025 la regione ha superato una nuova soglia storica, raggiungendo oltre 44,1 milioni di presenze (44.170.468) e più di 13,2 milioni di arrivi (13.231.732) secondo i dati consolidati ISTAT. Rispetto al 2024 si registra un incremento del +3,9% nelle presenze e del +7,8% negli arrivi, confermando il ruolo centrale della regione nel panorama turistico nazionale.
A sostenere questo andamento positivo è soprattutto la componente internazionale. Gli arrivi dall’estero hanno raggiunto quota 4,17 milioni (+10%), mentre le presenze straniere sono arrivate a 14,1 milioni (+7,9%). Il turismo domestico rimane comunque la parte più consistente dei flussi: oltre 9 milioni di turisti italiani hanno generato più di 30 milioni di pernottamenti, con un aumento del +6,75% negli arrivi e del +2,13% nelle presenze.
Riviera, città d’arte e Appennino trainano il settore
L’analisi dei dati elaborati dal Servizio statistica della Regione mostra una crescita diffusa su tutto il territorio. La Riviera romagnola si conferma il principale motore turistico regionale, con 6,3 milioni di turisti (+5,25%) e 28,5 milioni di pernottamenti (+1,97%).
Risultati molto positivi emergono anche per i territori dell’entroterra. I Comuni dell’Appennino registrano 275.841 arrivi (+12,71%) e oltre 876 mila presenze (+12,44%), segno di un interesse crescente per il turismo naturalistico, i borghi e le attività outdoor.
Le città d’arte continuano a rafforzare il proprio ruolo nel sistema turistico regionale con 4,5 milioni di visitatori (+11,48%) e 9,9 milioni di pernottamenti (+8,46%), sostenute soprattutto dalla crescita dei visitatori stranieri, che aumentano del +12,7%.
In aumento anche le località collinari, che registrano 449.332 turisti (+10,12%) e oltre un milione di presenze (+10,79%). Le località termali mostrano invece una crescita moderata: 401 mila arrivi (+2,63%) e circa 995 mila presenze, sostanzialmente stabili.
Il ruolo delle province e l’espansione dell’extra-alberghiero
Tra le province, Bologna supera i 3,17 milioni di turisti e raggiunge 7,18 milioni di presenze, con una crescita significativa sia negli arrivi (+10,66%) sia nei pernottamenti (+8,28%). Rimini resta la prima provincia per presenze con 15,62 milioni, mentre l’aumento più consistente riguarda Reggio Emilia, che registra +21,22% negli arrivi e +14,97% nelle presenze.
Trend positivi si osservano anche nelle altre province della regione, tra cui Parma, Modena, Ravenna, Ferrara e Piacenza, mentre Forlì-Cesena chiude l’anno con dati sostanzialmente stabili.
Un fenomeno rilevante riguarda la crescita delle strutture extra-alberghiere. In molti territori questo segmento cresce più rapidamente rispetto all’ospitalità tradizionale. Nelle città d’arte, ad esempio, l’extra-alberghiero registra +24,32% negli arrivi e +15,87% nelle presenze, mentre gli hotel crescono in modo più contenuto.
La stessa dinamica si osserva anche nei territori dell’Appennino e nelle zone collinari, dove agriturismi, bed & breakfast e ospitalità diffusa rispondono sempre più alle nuove modalità di viaggio.
Spesa turistica: Germania primo mercato
L’Osservatorio turistico regionale ha analizzato anche i dati della piattaforma Tourism Data Hub, che integra le informazioni sugli acquisti effettuati tramite carte Mastercard. Nel 2025 la Germania si conferma il primo mercato per spesa turistica in Emilia-Romagna con una quota del 17,7%, seguita da Svizzera (10,5%), Paesi Bassi (7%) e Regno Unito (6,7%).
Per quanto riguarda il valore medio degli acquisti, la Svizzera registra il ticket medio più alto (57 euro), seguita da Germania, Stati Uniti e Austria.
L’analisi delle categorie di spesa evidenzia che ristoranti e ristorazione rappresentano la principale voce di spesa dei turisti (20,35%), seguiti da supermercati e alimentari (16,12%), abbigliamento (13,03%) e hotel (12,35%). Tra queste categorie, gli hotel registrano però lo scontrino medio più elevato, pari a circa 142,8 euro.
I dati complessivi raccontano quindi di un sistema turistico regionale solido e diversificato, sostenuto dalla crescita dei flussi internazionali e dalla valorizzazione di territori e prodotti turistici sempre più vari.