Unioncamere: artigianato regionale ancora in difficoltà, ma il calo della produzione rallenta
di Redazione
11/09/2025
Tra aprile e giugno 2025 l’artigianato emiliano-romagnolo ha mostrato segnali di resistenza, pur in un contesto che rimane complesso. La produzione ha registrato un calo limitato allo 0,9%, il più contenuto degli ultimi due anni, mentre il fatturato ha segnato una flessione del 2,2%.
Ordini e andamento settoriale
Gli ordini hanno riportato un arretramento dell’1,3%, dato peggiore rispetto al complesso industriale, ma con una lieve crescita dal fronte estero (+0,5%), che mitiga il quadro generale. Il portafoglio ordini assicura copertura per oltre due mesi, migliorando rispetto all’anno scorso, segnale che alcune imprese stanno consolidando la loro capacità di mantenere commesse nel tempo.
Il settore moda appare il più penalizzato, con 222 aziende in meno in un anno (-5,6%), seguito da metallurgia e altre lavorazioni (-2,3%). Anche alimentare, legno e mobile registrano tagli consistenti, confermando una perdita complessiva di 750 imprese (-3%).
Costruzioni in forte sofferenza
Nel comparto delle costruzioni la situazione è ancora più severa: il volume d’affari si è ridotto del 4,6%, con la quota di imprese in crescita che è scesa a un minimo storico del 12,6%. La contrazione ha portato a una perdita di oltre 1.000 imprese in un anno (-2,2%), colpendo soprattutto i lavori di costruzione specializzati e l’edilizia residenziale.
A resistere sono soprattutto le società di capitale, che nelle costruzioni crescono del 5,5%, mentre ditte individuali e società di persone continuano a perdere peso, segno di una trasformazione lenta ma costante del tessuto imprenditoriale.
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