Val di Zena, partono i cantieri per la sicurezza idraulica: interventi da 2,2 milioni sul torrente
29/01/2026
La strategia di riduzione del rischio idraulico in Val di Zena entra in una fase operativa. Dopo anni segnati da eventi meteorologici estremi e alluvioni ricorrenti, prendono forma i primi cantieri finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con fondi Fesr, per un valore complessivo di circa 2,2 milioni di euro. L’obiettivo è aumentare la capacità di deflusso del torrente Zena e ridurre in modo strutturale la pericolosità idraulica nei punti più esposti, a partire dall’abitato di Botteghino di Zocca.
Il quadro degli interventi è stato illustrato durante un’assemblea pubblica proprio a Botteghino, alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, della sottosegretaria con delega alla Protezione civile Manuela Rontini e del commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio. Un confronto diretto con amministratori locali, tecnici e cittadini, pensato per chiarire tempi, modalità e finalità di opere attese da tempo.
Una strategia che guarda all’intera asta del torrente
Gli interventi presentati non nascono come azioni isolate. La messa in sicurezza della Val di Zena si inserisce in una pianificazione più ampia che interessa l’intero corso del torrente, con riferimento alla Variante al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino del Po, recentemente pubblicata dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po. È su questo impianto di studi e indirizzi che si innesta la programmazione regionale, destinata a essere sostenuta anche da strumenti straordinari previsti a livello nazionale.
Il lavoro tecnico ha coinvolto più livelli istituzionali: la Città metropolitana di Bologna, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Regione e i Comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena. Un coordinamento che ha permesso di tradurre le analisi idrauliche in soluzioni progettuali coerenti e mirate, con l’ambizione di garantire una maggiore sicurezza all’intera vallata.
Il primo intervento: risezionamenti e difesa delle sponde
Il primo cantiere, già affidato e in partenza nelle prossime settimane, prevede un investimento di 1 milione e 50mila euro a Botteghino di Zocca. A monte del ponte di via Volontari del Sangue, sulla destra idraulica, verrà effettuato un risezionamento dell’alveo per circa 200 metri, con l’arretramento della scarpata fino a 13 metri rispetto all’attuale configurazione. L’intervento prosegue anche a valle del ponte, sempre sulla destra, con l’abbassamento del piano golenale all’interno del meandro del torrente, così da aumentare la capacità di invaso e migliorare il comportamento del corso d’acqua durante le piene.
Nel quadro dei lavori è prevista anche la demolizione della passerella pedonale esistente, ritenuta non compatibile con i livelli di sicurezza idraulica richiesti, e la rimozione dei sedimenti accumulati nell’alveo in prossimità del ponte. Le scarpate adiacenti alle spalle del ponte saranno protette con scogliere in massi ciclopici, mentre sul lato sinistro idraulico si procederà al prolungamento delle difese esistenti e alla realizzazione di due nuovi pennelli trasversali, pensati per rallentare la corrente e contenere i fenomeni erosivi.
Il secondo lotto e le opere già in corso sullo Zena
Accanto al primo intervento, è in fase di progettazione un secondo lotto da 1,1 milioni di euro, che interesserà ancora l’area di Botteghino di Zocca. In questo caso l’azione principale sarà l’aumento delle sezioni idrauliche del torrente in corrispondenza dell’abitato, attraverso svasi mirati per migliorare il deflusso delle acque.
Questi lavori si affiancano a una serie di cantieri di somma urgenza già conclusi o in corso lungo lo Zena e nei bacini limitrofi. Negli ultimi due anni sono stati attivati quattro interventi per oltre 5 milioni di euro complessivi, dalla messa in sicurezza dello Zena e del Rio Laurenzano, alla manutenzione della rete idrografica su Idice e Sillaro, fino alle opere in corso nel territorio di San Lazzaro di Savena. Un insieme di azioni che restituisce l’immagine di una programmazione articolata, costruita per rispondere a un rischio che le comunità locali conoscono da vicino.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to