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Via Vittorio Veneto chiusa al traffico il 14 e 15 gennaio: cosa cambia in centro?

15/01/2026

Via Vittorio Veneto chiusa al traffico il 14 e 15 gennaio: cosa cambia in centro?
Foto di Reggio Emilia Welcome

Due giornate di stop alle auto in uno dei tratti più delicati del centro storico di Reggio Emilia. Mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio 2026 in via Vittorio Veneto, nel segmento compreso tra via Emilia S. Pietro e via del Vescovado, viene disposto il divieto di transito veicolare. Non si tratta di una limitazione “a metà”: il provvedimento parla di interruzione del transito, quindi di fatto quel tratto non sarà percorribile in auto e la circolazione verrà riorganizzata con deviazioni segnalate sul posto.

La misura è legata a lavori urgenti di ripristino della pavimentazione in pietra, eseguiti per conto del Servizio Infrastrutture Stradali e Reti, con cantiere a carico dell’impresa incaricata, che dovrà anche predisporre la segnaletica e gestire il cantiere riducendo per quanto possibile i disagi.

Dove si interrompe il passaggio e quale deviazione è prevista

Il punto chiave è il tratto tra via Emilia S. Pietro e via del Vescovado: qui non si passa. Per chi si trova in uscita e deve rientrare su percorsi alternativi, l’ordinanza indica una deviazione precisa: Stradone del Vescovado → Piazza San Prospero → Via del Torrazzo → Via Toschi. È il corridoio che consente di “aggirare” l’area interessata senza improvvisazioni, con l’indicazione che le deviazioni saranno segnalate sul posto e supportate da segnaletica di preavviso di interruzione.

Un dettaglio amministrativo, utile per chi segue gli atti: questa ordinanza annulla e sostituisce un provvedimento precedente perché conteneva un errore materiale sulle date (era stata indicata l’annualità 2024 invece del 2026). La correzione serve a evitare ambiguità e contestazioni.

Consigli pratici per chi deve attraversare il centro in auto

Chi usa l’auto per attraversare il centro farebbe bene a considerare la chiusura come un “tappo” temporaneo in una zona già sensibile: conviene scegliere, quando possibile, un percorso esterno o anticipare l’ingresso in area centrale puntando direttamente su vie perimetrali, evitando di arrivare a ridosso del tratto interrotto per poi dover manovrare o cercare inversioni.

Per consegne, appuntamenti o accessi che dipendono da tempi stretti, la scelta più efficace è trattare la deviazione indicata come itinerario principale: riduce le sorprese, limita il rischio di ingorghi e si allinea alla segnaletica che verrà predisposta. In caso di variazioni operative legate al cantiere, l’ordinanza richiama anche il ruolo del personale preposto ai controlli e alle eventuali indicazioni sul campo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.