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Bologna, 13 motorini in fiamme in via Amendola: tre fermi

06/07/2026

Bologna, 13 motorini in fiamme in via Amendola: tre fermi

Tre uomini sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria a Bologna per l’incendio doloso che, nella notte del 3 luglio, ha distrutto 13 motorini e 3 biciclette in via Amendola, estendendosi poi agli edifici vicini. Le fiamme, divampate intorno alle 2.10, hanno richiesto l’intervento degli agenti della Polizia Ferroviaria e di cinque squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per oltre due ore nelle operazioni di spegnimento e nell’evacuazione degli stabili interessati dal fumo.

Le immagini delle telecamere e la ricostruzione della Squadra Mobile

Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno portato nel giro di poche ore all’individuazione di tre uomini di origine tunisina, nati rispettivamente nel 2001, nel 1996 e nel 1972, ritenuti indiziati del rogo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’intera sequenza sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Poco prima delle 2, i tre si trovavano sotto il portico di via Amendola, seduti su un materasso abbandonato. Dopo essersi allontanati di pochi metri e aver girovagato nella zona, uno di loro sarebbe tornato verso il materasso, avrebbe estratto un accendino dalle tasche e avrebbe appiccato il fuoco. Gli altri due, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero rimasti nelle immediate vicinanze, osservando la scena e controllando l’eventuale arrivo di altre persone.

Dopo l’innesco, i tre non si sarebbero allontanati subito. Avrebbero atteso che le fiamme si propagassero all’intero materasso, per poi dirigersi con calma verso la stazione centrale. In pochi minuti il fuoco ha raggiunto gli scooter parcheggiati sotto il portico, generando un incendio esteso, arrivato a interessare l’edificio fino al settimo piano.

Rintracciati vicino alla stazione centrale

Le immagini delle telecamere comunali hanno permesso agli agenti di seguire gli spostamenti dei sospettati fino a un bar nei pressi di viale Pietramellara. La documentazione video estrapolata è stata quindi utilizzata per avviare le ricerche. Poche ore dopo, i tre sono stati rintracciati seduti su una panchina in piazza delle Medaglie d’Oro, accompagnati in Questura e identificati.

Il presunto esecutore materiale, nato nel 2001, risulta gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro la fede pubblica, in materia di armi e di stupefacenti, riferiti al periodo dal 2025 a oggi. A suo carico risultava inoltre un avviso orale del Questore di Bologna, notificato il 29 aprile 2026. L’uomo nato nel 1972 avrebbe precedenti per reati contro il patrimonio commessi in diverse città del Nord Italia, mentre il cittadino nato nel 1996 risulterebbe già segnalato per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione, oltre che irregolare sul territorio nazionale.

Danni agli edifici e quattro persone in ospedale

L’incendio ha provocato danni ingenti ai motocicli, alle colonne del porticato e all’edificio sovrastante. Dopo lo spegnimento, si sono rese necessarie verifiche strutturali e interventi di messa in sicurezza dell’area. Quattro persone, tra cui una donna in gravidanza, sono state trasportate in ospedale per inalazione di fumo e successivamente dimesse.

Per la gravità dell’episodio e per il pericolo causato alla pubblica incolumità, i tre uomini sono stati sottoposti a fermo per incendio doloso in concorso e accompagnati nella casa circondariale di Bologna, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.