Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Bologna, 683 negozi chiusi in sei anni: arriva Cities Analytics

09/10/2026

Bologna, 683 negozi chiusi in sei anni: arriva Cities Analytics

Bologna ha perso 683 negozi di vicinato tra il 2019 e il 2025, con una media di oltre 100 attività commerciali scomparse ogni anno e un impatto economico stimato in 102 milioni di euro. Per contrastare il progressivo impoverimento del tessuto commerciale urbano, Confcommercio Emilia-Romagna ha presentato l'Osservatorio Cities Analytics, un sistema di monitoraggio dei flussi di visitatori basato sull'analisi dei dati di mobilità. Il progetto prevede 33 punti di osservazione distribuiti nelle nove province emiliano-romagnole e punta a fornire informazioni utili a commercianti e amministrazioni pubbliche per programmare interventi, investimenti e strategie di rilancio delle attività di prossimità.

Bologna perde 683 negozi: il commercio di vicinato in difficoltà

I dati relativi alla città di Bologna descrivono una contrazione significativa della rete commerciale. Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025 sono scomparse 683 imprese di vicinato, una perdita che incide sulla disponibilità di servizi nei quartieri e sulla vitalità economica delle aree urbane.

La situazione riguarda anche il territorio metropolitano. Nello stesso arco temporale, il numero delle attività commerciali è passato da 9.959 a 8.563 imprese, con una diminuzione complessiva di 1.396 unità.

La chiusura dei negozi di prossimità rappresenta una questione che coinvolge l'intera organizzazione della città. La presenza di esercizi commerciali contribuisce infatti alla frequentazione delle strade, alla disponibilità di servizi quotidiani e alla capacità dei quartieri di mantenere una propria identità economica e sociale.

Secondo Confcommercio, intervenire sulla desertificazione commerciale richiede strumenti capaci di descrivere con precisione come cambiano i comportamenti dei consumatori e quali aree registrano le maggiori difficoltà.

Come funziona Cities Analytics: 33 punti di monitoraggio in Emilia-Romagna

Il nuovo Osservatorio Cities Analytics nasce nell'ambito del Progetto CITIES di Confcommercio Emilia-Romagna e utilizza le tecnologie messe a disposizione attraverso un accordo nazionale con WindTre.

Il sistema raccoglierà ed elaborerà informazioni sui flussi di visitatori in 33 punti di osservazione distribuiti nelle nove province della regione. Le aree individuate comprendono centri storici, poli commerciali e località caratterizzate da una presenza significativa di attività economiche e turistiche.

L'obiettivo è comprendere quante persone frequentano determinati luoghi, quali sono le loro abitudini di visita e quanto tempo trascorrono nelle diverse zone monitorate.

Le analisi consentiranno inoltre di esaminare la composizione dei visitatori per fasce d'età e capacità di spesa stimata, mettendo a disposizione informazioni utili per valutare le potenzialità economiche dei singoli territori.

Un'attenzione specifica sarà riservata alla durata della permanenza nelle aree commerciali, elemento che può contribuire a comprendere il rapporto tra frequentazione degli spazi urbani e opportunità per gli esercizi presenti.

Report mensili sui visitatori e sull'impatto degli eventi

Una delle principali caratteristiche dell'Osservatorio riguarda la periodicità delle rilevazioni. Il quinto giorno di ogni mese sarà pubblicato un report sull'andamento dei flussi di visita registrati nei punti di monitoraggio.

I documenti permetteranno di osservare l'evoluzione della frequentazione commerciale e di confrontare i risultati tra diverse aree della stessa provincia e tra i territori regionali.

Il sistema sarà utilizzato anche per misurare gli effetti di particolari appuntamenti sul movimento delle persone. Tra gli esempi figurano i fine settimana dedicati ai saldi, le manifestazioni fieristiche, gli eventi culturali e le iniziative capaci di richiamare visitatori nei centri urbani.

Queste informazioni potranno aiutare le associazioni di categoria e le imprese a valutare le ricadute delle iniziative promozionali, individuando i periodi di maggiore affluenza e le zone che potrebbero beneficiare di interventi mirati.

La possibilità di confrontare dati provinciali e regionali offrirà inoltre un quadro più articolato delle differenze tra centri storici, quartieri e poli commerciali, evitando di basare le decisioni esclusivamente su osservazioni occasionali.

Confcommercio: dati e investimenti per difendere i negozi

Per Enrico Postacchini, presidente di Ascom-Confcommercio Emilia-Romagna, la disponibilità di informazioni attendibili rappresenta uno strumento necessario per affrontare le difficoltà del settore.

Le imprese del commercio di prossimità, ha osservato Postacchini, garantiscono quotidianamente una presenza economica nei centri storici e nei quartieri. Per sostenere questa funzione occorre però conoscere con maggiore precisione l'andamento dei flussi e le trasformazioni delle abitudini di consumo.

Il nuovo Osservatorio intende quindi affiancare commercianti e associazioni nella valutazione delle opportunità di investimento, offrendo elementi concreti per interpretare le caratteristiche dei territori.

Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana di Confcommercio nazionale, ha richiamato l'attenzione sul legame tra le attività commerciali e l'ambiente urbano circostante.

Secondo Testa, analizzare ciò che accade all'esterno dei punti vendita è essenziale per comprendere le condizioni nelle quali operano le imprese. La chiusura di un negozio, infatti, produce conseguenze che coinvolgono l'intera città, modificando la disponibilità dei servizi e la frequentazione degli spazi pubblici.

Regione Emilia-Romagna: i dati per orientare le politiche commerciali

Il progetto coinvolge anche le amministrazioni pubbliche, chiamate a utilizzare le informazioni raccolte per programmare interventi di sostegno al commercio e iniziative di rigenerazione urbana.

L'assessora regionale al Commercio, Roberta Frisoni, ha evidenziato come la disponibilità di dati aggiornati possa migliorare la conoscenza dei flussi urbani e contribuire alla definizione delle politiche di Comune e Regione.

Attraverso le rilevazioni dell'Osservatorio sarà possibile individuare le aree maggiormente frequentate e quelle interessate da una riduzione dei passaggi, fornendo alle istituzioni ulteriori elementi per valutare progetti di riqualificazione e misure a favore delle attività economiche.

Al confronto ha contribuito anche Nomisma, con un inquadramento del contesto socioeconomico nel quale si inserisce il progetto. Il presidente Paolo De Castro ha richiamato la necessità di unire le competenze dei diversi soggetti coinvolti per elaborare proposte capaci di affrontare la crisi commerciale.

La collaborazione tra associazioni di categoria, imprese, istituzioni e centri di ricerca costituisce uno degli elementi su cui si basa Cities Analytics. I report mensili offriranno un patrimonio informativo condiviso, utilizzabile per valutare le trasformazioni dei centri urbani e definire le priorità degli interventi sul commercio di prossimità.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.