Conciliazione vita-lavoro, 7,5 milioni per le imprese
26/08/2026
Uno stanziamento da 7,5 milioni di euro sosterrà le imprese italiane che intendono ottenere la nuova certificazione dedicata alla conciliazione tra vita privata e lavoro. La misura, promossa dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme a Unioncamere, punta a coinvolgere 1.400 aziende nell’arco di un anno. Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 21 settembre 2026 attraverso la piattaforma Restart di Infocamere.
Chi può accedere ai contributi per la certificazione
L’intervento dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026. Le risorse saranno utilizzate per accompagnare le aziende verso la certificazione conforme alla UNI/PdR 192:2026, collegata a strumenti organizzativi destinati a favorire l’equilibrio tra esigenze professionali e personali dei lavoratori.
Possono partecipare le imprese con sede o attività in Italia che abbiano almeno un dipendente regolarmente assunto. È prevista una quota di riserva pari al 60% delle risorse destinata alle micro, piccole e medie imprese.
Tra i requisiti richiesti figurano la presenza di una partita IVA attiva, la sede legale o operativa sul territorio nazionale oppure il domicilio fiscale in Italia per i titolari di partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese. Le aziende devono inoltre trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, senza procedure concorsuali o liquidazione volontaria, ed essere in regola sotto il profilo amministrativo, contributivo e previdenziale.
È richiesto anche il DURC regolare, il rispetto degli obblighi relativi alle assunzioni obbligatorie e al collocamento mirato, quando previsti, e la trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile per le imprese soggette a tale adempimento.
Prima della domanda previsto un test di autovalutazione
L’accesso all’agevolazione è subordinato al superamento di un pre-screening online. Il test di autovalutazione servirà a verificare il livello di maturità dell’impresa rispetto ai temi della conciliazione vita-lavoro e rappresenterà uno dei passaggi preliminari per ottenere i servizi finanziati.
Il contributo sarà erogato sotto forma di servizi gratuiti e articolato in due linee di intervento. La prima dispone di 3,25 milioni di euro e riguarda l’assistenza tecnica e l’accompagnamento gestionale necessari per preparare l’azienda al percorso di certificazione.
Per assicurare tale supporto, Unioncamere istituirà un elenco specifico di esperti qualificati. Potranno farne parte professionisti individuali, società di consulenza, reti d’impresa e altri soggetti con competenze documentate nei sistemi di gestione o nelle politiche di conciliazione tra vita e lavoro, selezionati attraverso un apposito avviso pubblico.
Fino a 12mila euro per la prima certificazione
La seconda linea dispone di 4,25 milioni di euro e finanzierà i costi necessari per ottenere la prima certificazione. Le spese ammissibili comprendono l’esame della domanda, la verifica della documentazione, i controlli effettuati presso la sede dell’impresa, l’osservazione diretta delle attività e il rilascio finale del certificato.
Le aziende beneficiarie dovranno rivolgersi a un organismo di certificazione accreditato e presente nell’elenco ufficiale predisposto per la misura. L’importo riconosciuto varierà in funzione delle dimensioni aziendali, calcolate sulla base del numero di addetti, e potrà raggiungere un massimo di 12.000 euro per impresa nell’ambito del regime de minimis.
Alla certificazione il Governo ha inoltre associato un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, elemento che rafforza l’interesse economico della misura per le aziende intenzionate a introdurre politiche strutturate di conciliazione.
Domande dal 21 settembre 2026 al 31 marzo 2027
Le richieste potranno essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10 del 21 settembre 2026 e fino alle ore 16 del 31 marzo 2027.
La procedura sarà a sportello: le domande verranno quindi esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Per le imprese interessate diventa così rilevante predisporre per tempo la documentazione e completare il pre-screening previsto dalla misura.
Tutti i percorsi di assistenza, accompagnamento e certificazione ammessi al finanziamento dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027. L’avviso e la relativa modulistica sono messi a disposizione attraverso i canali informativi dedicati all’iniziativa e presso Confcommercio Ascom Bologna, che fornisce assistenza alle imprese interessate tramite il proprio Ufficio Credito.
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