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Emilia-Romagna, 330mila euro per riaprire cinema e teatri storici

02/10/2026

Emilia-Romagna, 330mila euro per riaprire cinema e teatri storici

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 330mila euro per sostenere la riapertura di sale cinematografiche e teatri storici rimasti chiusi per almeno otto anni. Il nuovo bando resterà aperto fino al 23 ottobre 2026 e prevede contributi capaci di coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 40mila euro per ciascuna annualità. Per i cinema situati nelle aree montane il requisito temporale è più favorevole: possono partecipare anche le strutture chiuse da almeno quattro anni.

Un bando rivolto a teatri storici e sale cinematografiche

L’intervento regionale punta a riportare in attività spazi culturali considerati di interesse pubblico, con un’attenzione specifica ai centri storici, alle aree interne e ai territori più svantaggiati. Possono presentare domanda i gestori dei teatri storici collocati in edifici costruiti fino agli anni Quaranta del Novecento e delle sale cinematografiche al chiuso dotate di uno o più schermi e destinate al pubblico spettacolo.

Per entrambe le categorie è previsto un limite di capienza: gli spazi interessati dal bando non possono superare le 3mila persone. Le domande dovranno essere trasmesse entro il 23 ottobre, seguendo le modalità indicate nell’avviso pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna.

Secondo l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, la riattivazione di cinema e teatri può incidere sia sull’offerta culturale sia sulla vita economica e sociale dei territori. L’obiettivo indicato dalla Regione è restituire alle comunità luoghi di aggregazione rimasti inutilizzati e sostenere una programmazione capace di attirare nuovamente pubblico e attività.

Come saranno distribuiti i 330mila euro

Le risorse riguardano le annualità 2026, 2027 e 2028. Alla riapertura delle sale cinematografiche sono destinati complessivamente 180mila euro, pari a 60mila euro per ogni anno, mentre per i teatri storici sono previsti 150mila euro, con una disponibilità annuale di 50mila euro.

Il contributo regionale potrà arrivare fino all’80% dei costi sostenuti, senza superare i 40mila euro per ciascun beneficiario e per ognuna delle tre annualità considerate. La misura è destinata a finanziare le spese direttamente collegate alla ripresa delle attività culturali e alla costruzione della programmazione.

Dagli artisti alla promozione: le spese finanziabili

Per i teatri storici potranno essere riconosciute le spese relative ai compensi di compagnie e artisti, comprese quelle necessarie per la loro ospitalità, come viaggi, vitto e alloggio. Sono inoltre finanziabili i costi sostenuti per la promozione e la comunicazione delle attività.

Per le sale cinematografiche il ventaglio delle spese comprende invece i diritti di distribuzione delle opere, le royalties, le percentuali sugli incassi e i costi legati al noleggio o alla licenza dei contenuti. Potranno rientrare nel contributo anche i compensi per cast, artisti e ospiti coinvolti in festival, rassegne, incontri e iniziative collaterali, oltre alle relative spese di ospitalità e alle attività di comunicazione.

Con questa misura la Regione concentra quindi le risorse sulla riattivazione concreta degli spazi e sulla possibilità di riportare stabilmente spettacoli, proiezioni e iniziative culturali in strutture rimaste chiuse per diversi anni.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to