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Emilia-Romagna, dal 26 giugno portale Arpae sui prelievi

24/06/2026

Emilia-Romagna, dal 26 giugno portale Arpae sui prelievi

Dal 26 giugno in Emilia-Romagna sarà attivo il nuovo portale Arpae per regolare i prelievi dai corsi d’acqua durante il periodo estivo, con un sistema automatico pensato per comunicare in modo immediato lo stato idrologico dei bacini e consentire un uso sostenibile della risorsa idrica.

Un sistema attivo fino al 31 ottobre

Il servizio, realizzato dall’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, resterà operativo fino al 31 ottobre 2026 e si basa su quanto previsto dalla determinazione DET-AMB-2026-3457 del 22 giugno 2026. L’obiettivo è fornire a cittadini, gestori e titolari di concessioni uno strumento chiaro per capire quando sia possibile effettuare prelievi dai corpi idrici superficiali e quando, invece, scatti il divieto.

Il portale nasce per accompagnare la gestione della fase estiva, periodo nel quale la disponibilità idrica può ridursi in modo significativo, con effetti diretti sull’agricoltura, sugli usi irrigui e sulla tutela degli ecosistemi fluviali. Il riferimento tecnico resta il Deflusso minimo vitale, cioè la quantità d’acqua che deve rimanere nel corso d’acqua per garantirne l’equilibrio ambientale.

La mappa semaforica dei bacini

Il funzionamento del sistema è basato su una mappa dinamica, aggiornata ogni martedì entro le ore 12. Gli obblighi collegati all’aggiornamento entrano poi in vigore dalle 00:01 del mercoledì. Arpae potrà pubblicare anche aggiornamenti infrasettimanali, nel caso in cui variazioni sensibili della portata dei fiumi rendano necessario modificare rapidamente lo stato dei bacini.

La mappa utilizza un codice a colori. Il rosso indica i bacini nei quali la portata è inferiore al Deflusso minimo vitale e, quindi, opera il divieto di prelievo. Il verde segnala le aree dove il prelievo è consentito, nei limiti previsti dalla concessione e nel rispetto del Dmv. Il giallo riguarda invece i bacini vicini alla soglia minima, dove per le grandi derivazioni irrigue è prevista una riduzione modulata dei prelievi.

Obblighi per gli utenti e sanzioni

Il sistema non riguarda tutte le aree in modo uniforme: alcune porzioni del territorio regionale non vengono colorate perché riferite a bacini regolati o a corsi d’acqua per i quali non è previsto un Dmv, come nel caso di canali di bonifica o del fiume Po.

Arpae ricorda che il prelievo effettuato senza rispettare il Deflusso minimo vitale costituisce prelievo illegittimo ed è soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla normativa regionale. Gli utenti interessati dal divieto devono mantenere chiuse o disattivate le opere di presa fisse; nel caso di pompe mobili, devono rimuovere dal corso d’acqua la parte terminale delle apparecchiature utilizzate per il prelievo.

Restano inoltre validi i casi specifici previsti da atti regionali che definiscono valori di Dmv diversi da quelli generali, insieme alle ulteriori esclusioni indicate nella determinazione del 22 giugno. Il nuovo portale diventa così uno strumento operativo per coniugare le necessità d’uso dell’acqua con la protezione dei corsi d’acqua regionali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.