Emilia-Romagna, nuova Agenda digitale con 10 milioni per AI e reti
02/07/2026
La nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2025-2029 prende forma al Dama Tecnopolo di Bologna, dove Regione, enti locali e stakeholder hanno avviato il confronto sugli obiettivi e sulle prime azioni della strategia destinata a guidare la transizione tecnologica del territorio. Al centro del percorso ci sono intelligenza artificiale, competenze digitali, infrastrutture di connettività, servizi pubblici e competitività delle imprese, con un incremento degli investimenti di quasi 10 milioni di euro per il triennio 2026-2028.
De Pascale: investimenti per imprese, aree montane e costa
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione, Michele de Pascale, intervenuto all’incontro dedicato all’Agenda digitale nell’era dell’AI. Il confronto, coordinato dall’assessora regionale Elena Mazzoni, ha affrontato anche il tema della governance pubblica dell’intelligenza artificiale, dei diritti digitali, della sovranità tecnologica e del ruolo dell’Europa nel sistema delle piattaforme.
La Regione rivendica una posizione di vertice nel panorama nazionale: secondo i dati richiamati dall’amministrazione, l’Emilia-Romagna risulta prima in Italia per livello di digitalizzazione, con un indice Desi regionale pari al 59%, davanti a Trentino-Alto Adige e Lombardia. Per de Pascale, questo risultato rappresenta la conferma della scelta di puntare su investimenti strutturali e su una rete capace di collegare aree produttive, territori montani e zone costiere alla stessa velocità dei grandi poli tecnologici.
Il presidente ha collegato la nuova Agenda anche al riconoscimento europeo di Regional Innovation Valley, assegnato nel 2024 alla Regione. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’intelligenza artificiale in uno strumento concreto di crescita, attrattività e competitività, mantenendo il legame con la sicurezza dei servizi e con la valorizzazione delle comunità locali.
Una legge regionale sull’intelligenza artificiale
L’assessora Elena Mazzoni ha indicato l’innovazione tecnologica come uno dei pilastri strategici per il futuro dell’Emilia-Romagna. La nuova Agenda digitale punta a orientare il progresso verso il benessere collettivo, con servizi più accessibili, competenze diffuse e una crescita omogenea tra territori, cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Nel percorso annunciato dalla Regione rientra anche una legge regionale sull’intelligenza artificiale, prevista a breve, con l’obiettivo di promuovere un uso etico, responsabile e strategico dell’AI nella Pubblica amministrazione e nel sistema economico. Il provvedimento dovrà sostenere innovazione, trasparenza, tutela dei diritti e sviluppo delle competenze, evitando che la trasformazione digitale produca nuove distanze sociali o territoriali.
Reti, cybersecurity, competenze e imprese
L’Agenda digitale 2025-2029 nasce come strategia territoriale condivisa e si fonda su tre principi guida: intelligenza artificiale affidabile, sviluppo digitale sostenibile e dati al servizio di territori e comunità. Il digitale viene trattato come una dimensione trasversale delle politiche pubbliche, utile a rafforzare servizi, lavoro, conoscenza, diritti e cura del territorio.
Le aree di intervento individuate sono quattro: reti, infrastrutture e cybersecurity; competenze digitali; innovazione della Pubblica amministrazione; integrazione delle tecnologie digitali nelle imprese, con attenzione particolare a micro, piccole e medie aziende. L’evento bolognese è stato anche lo stakeholder meeting del progetto europeo Betti, dedicato alla governance etica dell’intelligenza artificiale, di cui la Regione è partner.
Sul piano finanziario, le nuove risorse serviranno a potenziare le reti infrastrutturali gestite da Lepida, con attenzione alle aree montane, e a rifinanziare il progetto Cellmon, che prevede tralicci nelle zone prive di adeguato segnale mobile. Sono previsti inoltre 800mila euro per completare la connessione dei Comuni della costa e dei Palazzetti dello sport tramite EmiliaRomagnaWiFi, un milione di euro per il progetto Digitale Facile e ulteriori fondi agli enti locali per l’uso dell’intelligenza artificiale e dei gemelli digitali nella gestione del territorio. Confermato anche Ragazze Digitali, rivolto alle studentesse delle scuole superiori per avvicinarle alle discipline Stem.
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