Pesca Emilia-Romagna, indennizzi per i rincari del carburante
24/08/2026
Le imprese della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna potranno chiedere indennizzi per compensare il mancato guadagno e l’aumento dei costi di produzione provocati dalle conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente. La Regione ha approvato un nuovo bando finanziato attraverso il Programma nazionale Feampa 2021-2027, il Fondo europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura. Gli aiuti riguarderanno il periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, mentre le domande dovranno essere presentate entro il 21 settembre tramite Pec.
Indennizzi per maggiori costi e mancati guadagni
Il provvedimento nasce per sostenere un comparto che sta risentendo dell’aumento delle spese operative, con particolare riferimento al prezzo del carburante, una delle voci che incidono maggiormente sui costi delle attività di pesca. Il bando prevede quindi la possibilità di riconoscere compensazioni economiche sia per le maggiori spese sostenute sia per le perdite di reddito maturate nel periodo individuato.
L’ammontare complessivo delle risorse disponibili sarà definito al termine dell’iter di approvazione della proposta di modifica del piano finanziario sottoposta ai servizi della Commissione europea. Il quadro europeo è stato definito lo scorso 16 aprile, quando Bruxelles ha riconosciuto la situazione in Medio Oriente al 28 febbraio 2026 come un evento eccezionale capace di provocare una significativa perturbazione dei mercati.
La decisione ha consentito di attivare il meccanismo previsto dalla normativa di attuazione del Feampa, attraverso il quale possono essere concessi indennizzi alle imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite da condizioni economiche straordinarie. Il sostegno punta quindi a ridurre l’impatto di fattori esterni sui bilanci aziendali e sulla continuità delle attività produttive.
Mammi: «Un aiuto concreto al sistema costiero regionale»
L’assessore regionale alla Pesca, Alessio Mammi, ha spiegato che il bando intende offrire un sostegno diretto a un settore considerato strategico per il sistema costiero dell’Emilia-Romagna. Secondo l’assessore, la crisi mediorientale ha determinato un incremento dei costi per le aziende, a partire dal carburante, aggravando una situazione già segnata da altre pressioni ambientali ed economiche.
Tra le difficoltà richiamate dalla Regione figurano gli effetti dei cambiamenti climatici, il surriscaldamento delle acque e la diffusione di specie aliene, fenomeni che incidono sulla capacità produttiva delle aziende e sulla stabilità delle attività legate alla pesca e all’allevamento ittico.
Per Mammi, gli indennizzi devono permettere alle imprese di affrontare questa fase mantenendo capacità produttiva e possibilità di investimento. Il settore rappresenta infatti una componente rilevante dell’economia costiera regionale, con ricadute dirette sull’occupazione, sulle comunità locali e sulla continuità di competenze professionali sviluppate nei territori dell’Emilia-Romagna.
Chi può presentare domanda entro il 21 settembre
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese individuate secondo la Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea e operanti nei comparti della pesca e dell’acquacoltura.
Tra i beneficiari rientrano le imprese armatrici di imbarcazioni da pesca che svolgono attività professionale in mare o nelle acque interne. Possono accedere agli aiuti anche i pescatori autonomi che armano direttamente la propria imbarcazione, purché siano rispettati i requisiti indicati dal provvedimento regionale.
Sono comprese inoltre le imprese di acquacoltura costituite in forma individuale oppure attraverso una delle forme societarie ammesse. Restano escluse dall’accesso diretto le cooperative che commercializzano il prodotto: in questi casi la domanda dovrà essere presentata dai singoli soci, siano essi imprese individuali o associate, a condizione che le specie ittiche siano state allevate e raccolte o catturate direttamente dall’azienda interessata.
Sede in Emilia-Romagna e rispetto dei requisiti
Per ottenere il contributo, le imprese dovranno avere sede legale oppure sede operativa in Emilia-Romagna e rispettare tutti i requisiti di ammissibilità stabiliti dal bando. Le richieste dovranno essere trasmesse attraverso posta elettronica certificata entro la scadenza del 21 settembre.
Il sostegno coprirà gli effetti economici maturati dal 28 febbraio fino al 31 dicembre 2026, periodo individuato sulla base del riconoscimento europeo della situazione eccezionale. Il valore definitivo delle risorse sarà legato alla conclusione del confronto con la Commissione europea sulla modifica del piano finanziario Feampa.
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