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Qualità delle acque di balneazione 2025 in Emilia-Romagna: dati, controlli e tutele per la salute pubblica

29/01/2026

Qualità delle acque di balneazione 2025 in Emilia-Romagna: dati, controlli e tutele per la salute pubblica

La stagione balneare 2025 in Emilia-Romagna si è svolta all’interno di un quadro normativo e tecnico ben definito, con un sistema di controlli pensato per garantire la tutela della salute dei bagnanti lungo l’intera costa regionale. Con la DGR n. 693 del 12 maggio 2025, la Regione ha stabilito che il periodo ufficiale di monitoraggio fosse compreso tra il 17 maggio e il 28 settembre 2025, individuando 98 acque di balneazione marine distribuite lungo il litorale.

Un dato preliminare merita attenzione: su tutto il territorio regionale non sono state designate acque interne destinate alla balneazione. Fiumi e laghi dell’Emilia-Romagna restano quindi esclusi dal monitoraggio sanitario previsto dalla normativa, una scelta che riflette caratteristiche idrogeologiche e condizioni di sicurezza valutate nel tempo.

Controlli, campionamenti e gestione delle non conformità

Durante la stagione balneare, Arpae ha eseguito 598 campionamenti programmati, in linea con il piano di monitoraggio regionale. Di questi, 29 hanno evidenziato valori non conformi ai limiti legislativi. A tali esiti sono seguiti 60 campioni aggiuntivi, sostitutivi o straordinari, effettuati per verificare il rientro nei parametri di legge, completare la classificazione delle acque e rafforzare la tutela sanitaria.

Ogni episodio di non conformità è stato gestito dai Comuni interessati attraverso ordinanze di divieto temporaneo di balneazione. Si tratta di uno strumento operativo essenziale, che consente interventi rapidi e mirati, evitando esposizioni a rischio anche limitate nel tempo. Accanto a queste misure, alcuni Comuni – Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica – hanno adottato ordinanze preventive di pre-stagione, valide per l’intero arco temporale dal 17 maggio al 28 settembre 2025. Una scelta legata a condizioni meteorologiche e ambientali ricorrenti, orientata alla prevenzione piuttosto che alla sola gestione dell’emergenza.

Classificazione delle acque e monitoraggi ambientali specifici

La classificazione ufficiale delle acque di balneazione è stata elaborata sulla base della serie storica 2022–2025 ed è confluita nella DGR n. 2022 del 9 dicembre 2025. Il quadro complessivo restituisce un risultato ampiamente positivo: 82 acque classificate come “Eccellente”, 15 come “Buona” e una sola come “Sufficiente”. Numeri che confermano una qualità diffusa elevata lungo la costa regionale, pur mantenendo l’attenzione su situazioni puntuali che richiedono sorveglianza costante.

Parallelamente, è stato condotto il monitoraggio di Ostreopsis cf. ovata e dei cianobatteri, seguendo le linee guida dei Rapporti Istisan 14/19 e 14/20, a cura della Struttura oceanografica Daphne di Arpae. In nessun campione è stata rilevata la presenza di Ostreopsis spp., mentre le concentrazioni di cianobatteri sono sempre rimaste ben al di sotto della soglia di 20.000 cellule/ml.

Per chi desidera approfondire, sono disponibili sia la pagina regionale dedicata ai dati sulla qualità delle acque di balneazione sia il rapporto completo “Qualità delle acque di balneazione 2025”, che offre una lettura dettagliata dei risultati e delle metodologie adottate.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to