Reggio Emilia, 244 km di ciclabili e differenziata all’85%
20/07/2026
Reggio Emilia dispone di 244 chilometri di piste ciclabili, oltre 9,7 milioni di metri quadrati di verde comunale e una raccolta differenziata che nel 2025 ha raggiunto l’85,02%. Sono alcuni dei dati centrali del Bilancio ambientale del Comune, documento che misura gli effetti delle politiche pubbliche su mobilità, territorio, acqua, rifiuti, energia, clima, qualità dell’aria e partecipazione.
Il documento segue la metodologia sviluppata dal progetto Life Clear, secondo la quale la contabilità ambientale è un processo volontario attraverso cui un ente locale registra e rende conto delle ricadute ambientali generate dalle proprie attività. L’edizione introduce le infografiche “Summary by Numbers”, utilizzate per presentare gli indicatori principali e confrontare alcuni parametri con quelli delle città vicine e con le medie nazionali ricavate dalle rilevazioni Istat ed Ecosistema Urbano.
Oltre 9,7 milioni di metri quadrati di verde comunale
Le aree verdi gestite dal Comune coprono oltre 9,7 milioni di metri quadrati, pari a circa il 4,3% dell’intera superficie comunale. La dotazione si mantiene a 56,8 metri quadrati per abitante. Parchi e aree attrezzate occupano 4,45 milioni di metri quadrati, quasi 26 per ogni residente.
Il 21,7% di queste superfici, corrispondente a 71 parchi, viene curato con il coinvolgimento di cittadini volontari. Nel 2025 il Comune ha piantato direttamente 2.370 alberi e arbusti, mentre altre 8.574 essenze sono state distribuite tramite il programma regionale “Mettiamo radici per il futuro”. Dall’avvio dell’iniziativa sono state consegnate al territorio 115.725 piante.
La città conta inoltre 25 microforeste realizzate con il metodo Miyawaki, sperimentato nell’ambito del progetto Life CityAdaP3. Ogni area comprende tra 350 e 450 alberi e arbusti, selezionati per ricreare in spazi urbani ridotti associazioni vegetali vicine a quelle delle foreste naturali.
Nel 2025 sono terminati il restauro del parco della Reggia di Rivalta e gli interventi di adattamento finanziati dal Ministero dell’Ambiente, tra cui la microforestazione di via Mazzacurati e l’Aula bioclimatica della scuola dell’infanzia Diana. È stato avviato anche il progetto dedicato alle infrastrutture verdi e blu lungo il torrente Rodano e i rii del Mauriziano.
Il censimento sul rischio delle alberature ha interessato una prima quota di 3.500 esemplari. La mappatura ha portato all’individuazione degli interventi urgenti e all’abbattimento degli alberi considerati pericolosi. Nel 2026 proseguiranno il programma di forestazione urbana, la desigillazione delle superfici, la sperimentazione delle aree a sfalcio ridotto e la rigenerazione adattiva del parcheggio Zucchi.
Mobilità: primato ciclabile, ma l’auto resta prevalente
La rete ciclabile è cresciuta di 40 chilometri rispetto al 2015, con un incremento del 19,7%. L’indice ha raggiunto 141,59 metri di piste ogni cento abitanti, risultato che mantiene Reggio Emilia al primo posto nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano di Legambiente.
La disponibilità di infrastrutture non ha però superato la centralità dell’automobile. Secondo l’ultima indagine, riferita al 2023, il 64,5% degli spostamenti avviene con mezzi privati motorizzati. Biciclette e trasporto pubblico rappresentano rispettivamente il 18,6% e l’8%. La quota ciclabile è comunque nettamente superiore alla media italiana, ferma al 3,9%.
L’indice di motorizzazione è pari a 62,78 automobili ogni cento abitanti. Sul territorio risultano immatricolati 181.701 veicoli intestati a persone fisiche e giuridiche, cifra influenzata dalla presenza di società di leasing attive a livello nazionale. Le vetture intestate ai privati sono 108.231. Quasi il 67% del parco complessivo appartiene alla categoria Euro 6, mentre continuano ad aumentare i modelli elettrici e ibridi.
I punti di ricarica elettrica sono 143, equivalenti a 0,8 ogni mille abitanti. La città dispone inoltre di nove parcheggi scambiatori, con oltre 3.700 posti auto, di una Zona a traffico limitato estesa per più di 750mila metri quadrati e di 138,5 chilometri di strade con limite di 30 chilometri orari.
La flotta del trasporto pubblico comprende 132 autobus: 47 sono ibridi elettrici-metano e 75 appartengono alla classe Euro 6. I primi tre mezzi completamente elettrici sono arrivati all’inizio del 2025; altri otto sono stati consegnati nel 2026. Le linee urbane hanno trasportato 17,8 milioni di passeggeri, mentre i minibù hanno superato quota 930mila utenti.
Rimangono limitate le corsie preferenziali, pari a 3,2 chilometri su una rete di 239,5, mentre le fermate sono 771. Tra i progetti aperti figurano la richiesta di finanziamento ministeriale per la tranvia, il sistema di cargo-bike Greta per il trasporto delle merci in centro, i sottopassi ciclopedonali di via Roma e del parco Campo di Marte e la futura struttura di via Hiroshima.
Suolo, acqua e rigenerazione urbana
Il Piano urbanistico generale ha ridotto di 560,5 ettari il consumo potenziale di suolo tra il 2011 e il 2024, una superficie equivalente a oltre 700 campi da calcio. I programmi di riqualificazione urbana hanno interessato complessivamente 79,65 ettari di città.
I vincoli urbanistici e paesaggistici coinvolgono oltre 94 milioni di metri quadrati, mentre le aree naturalistiche sottoposte a tutela sfiorano i due milioni. Il Pug disciplina le reti ecologiche urbane ed extraurbane, dedica specifici approfondimenti ai torrenti Crostolo, Rodano e Modolena e introduce criteri per il microclima, la gestione delle acque, l’inquinamento atmosferico e acustico.
Resta aperto il problema dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio. Su oltre 41mila certificazioni, il 28,2% degli immobili rientra nella classe G e il 22% nella classe F. Per il 2026 sono previsti ulteriori interventi nel centro storico, l’avvio delle Rambla sud e nord alle ex Officine Reggiane e la bonifica del comparto compreso tra via Turri e via Paradisi.
Il consumo domestico d’acqua si attesta a 126 litri al giorno per abitante servito. La rete acquedottistica raggiunge circa il 96,5% della popolazione, mentre le perdite registrate nel 2025 sono pari al 25,98%. Il sistema di depurazione copre il 92,97% dei residenti e l’impianto di Mancasale consente di riutilizzare a fini irrigui il 35% delle acque trattate.
Le analisi indicano una buona qualità delle acque sotterranee nei pozzi regionali di controllo, ma segnalano un deterioramento delle acque superficiali nei principali corsi che attraversano il territorio. Nel 2025 è stato realizzato un pozzo nella centrale di Roncocesi e sono stati sostituiti tratti di rete in via Gorganza e via Ginzburg. Per il bacino del Crostolo è previsto un protocollo tra Regione, Aipo, Protezione civile, Consorzio di bonifica e Università, finalizzato ad aggiornare il quadro del rischio alluvionale.
Raccolta differenziata all’85,02% e zero rifiuti in discarica
La produzione complessiva di rifiuti ha raggiunto nel 2025 i 666 chilogrammi per abitante. La raccolta differenziata è salita all’85,02%, dopo l’84,48% registrato nel 2024. Il dato precedente risultava già superiore a quelli di Modena, pari al 78,9%, Parma, all’81,1%, e alla media nazionale del 56,9%.
Sono attivi sei centri di raccolta e otto ecostation accessibili 24 ore su 24. I rifiuti conferiti in discarica risultano pari a zero, mentre oltre 17mila tonnellate vengono destinate all’inceneritore con recupero energetico. I controlli contro gli abbandoni, condotti anche tramite fototrappole e agenti accertatori, hanno prodotto più di 740 sanzioni nel 2025.
I cinque punti pubblici di erogazione hanno distribuito oltre 2.400 metri cubi d’acqua, evitando secondo le stime l’utilizzo di circa 1,6 milioni di bottiglie di plastica. Il progetto “Acqua in Comune” ha inoltre portato venti distributori gratuiti negli uffici municipali e in quattro biblioteche, accompagnati dalla consegna di oltre mille borracce ai dipendenti.
Gli obiettivi del 2026 comprendono la preparazione della gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, il rafforzamento dei controlli nei punti maggiormente interessati dagli abbandoni e interventi mirati nella zona della stazione e nel centro storico. È previsto anche il potenziamento della pulizia dei parchi e dello svuotamento dei cestini.
Fotovoltaico triplicato e 98% dell’illuminazione a Led
Le proiezioni climatiche Arpae per il periodo 2021-2050 indicano per Reggio Emilia una temperatura media annua di 14,9 gradi, rispetto ai 13,2 del periodo 1961-1990. Le notti tropicali potrebbero passare da 17 a 39 all’anno, mentre la durata delle ondate di calore salirebbe da tre a nove giorni consecutivi. I periodi estivi senza precipitazioni aumenterebbero da 23 a 32 giorni.
La città ha adottato nel 2021 una strategia locale di adattamento e nel 2023 ha approvato il nuovo Patto dei sindaci per il clima e l’energia, con l’obiettivo di ridurre le emissioni pro capite del 55% entro il 2030.
Nel 2025 gli impianti fotovoltaici presenti sul territorio sono arrivati a 6.090, circa tre volte il numero iniziale considerato nel bilancio, con una potenza complessiva vicina a 80mila chilowatt. Sugli immobili comunali gli impianti sono passati dai 38 del 2019 agli attuali 53, per una potenza di 1.259 kWp.
La riqualificazione dell’illuminazione pubblica ha portato la quota dei punti luce a Led oltre il 98%. Il consumo elettrico annuale è così sceso dai 16 milioni di kWh del 2019 ai cinque milioni del 2025. Il sistema di teleriscaldamento serve volumetrie per oltre 13,9 milioni di metri cubi, mentre il consumo di metano è diminuito a 850 metri cubi annui per abitante.
Sulla qualità dell’aria, nel 2025 sono stati rilevati 32 giorni di superamento dei limiti per il PM10, sotto il tetto normativo di 35. Le concentrazioni medie annuali di PM10 e PM2,5 sono risultate rispettivamente pari a 28 e 23 microgrammi per metro cubo. L’ozono presenta invece 63 superamenti, contro i 25 consentiti.
Il Bilancio ambientale registra infine 21 progetti educativi rivolti alle scuole, con il coinvolgimento di circa 6.240 bambini, insegnanti e operatori, e 39 iniziative pubbliche di sensibilizzazione. Le strade scolastiche attive sono dieci. Per il 2026 il Comune intende rafforzare il dialogo nei quartieri, riorganizzare le attività del Centro di educazione all’ambiente e avviare progetti dedicati alle oasi climatiche, all’ecologia del rumore e alla sostenibilità degli interventi pubblici.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.