Rimini, l’Emilia-Romagna porta la space economy a Bex 2026
22/09/2026
Dal 23 al 25 settembre 2026 l’Emilia-Romagna sarà tra i protagonisti della prima edizione di Bex – Beyond Exploration Expo, in programma all’Expo Centre di Rimini. La Regione parteciperà alla nuova manifestazione internazionale dedicata alla space economy con 11 appuntamenti e uno spazio espositivo nel Padiglione C1, Stand 67, portando al centro del confronto il proprio distretto Aerospace, formato da oltre 200 imprese, quattro Atenei, centri di ricerca e infrastrutture di calcolo avanzato come Cineca.
Undici appuntamenti per collegare spazio, ricerca e industria
Organizzata da Italian Exhibition Group, Bex nasce come expo-conference dedicata all’incontro tra tecnologie spaziali e comparti produttivi terrestri. Il programma metterà allo stesso tavolo imprese, istituzioni, start-up, investitori, università e centri di ricerca, con particolare attenzione alle applicazioni capaci di trasferire innovazioni sviluppate per lo spazio verso manifattura, agricoltura e salute e, nella direzione opposta, di portare competenze industriali consolidate all’interno dei programmi aerospaziali.
La partecipazione dell’Emilia-Romagna sarà coordinata da Art-ER insieme all’intercluster Aerohub, ai Clust-ER Mech e Innovate e alla rete dei Tecnopoli. Al centro ci sarà un modello territoriale che integra ricerca scientifica, sistema produttivo, formazione e trasferimento tecnologico.
Tra i temi affrontati figurano l’impiego combinato di satelliti, droni, sensori e intelligenza artificiale per la gestione del territorio, i percorsi di certificazione UNI EN 9100 per le aziende della filiera aerospaziale, l’Osservazione della Terra, il calcolo ad alte prestazioni, i Big Data e l’evoluzione del mercato satellitare. Spazio anche alla formazione professionale, alle tecnologie per la manifattura avanzata e alle opportunità per le imprese provenienti da settori tradizionalmente esterni all’aerospazio.
Dalla missione Ax-3 alle prospettive di Ax-5 nel 2027
Uno degli assi principali della presenza regionale riguarda la ricerca in microgravità. L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a sostenere e cofinanziare esperimenti in microgravità realizzati nell’ambito di Axiom Mission 3, missione commerciale verso la Stazione Spaziale Internazionale effettuata nel 2024.
Il percorso proseguirà guardando alla missione Ax-5, prevista nel secondo semestre del 2027. A Rimini è programmato un confronto dedicato proprio al passaggio da Ax-3 alla nuova fase, con la partecipazione, tra gli altri, del vicepresidente regionale Vincenzo Colla, del CEO di Axiom Space Jonathan Cirtain e dell’astronauta dell’Aeronautica Militare Walter Villadei.
La microgravità viene considerata anche come ambiente di sperimentazione industriale. Le applicazioni riguardano materiali avanzati, componenti meccanici, bioscienze, farmaceutica e agroindustria. L’obiettivo è costruire collegamenti più stretti tra domanda delle imprese, capacità scientifiche disponibili sul territorio e possibilità offerte dalle future infrastrutture orbitali commerciali.
Big Data e tecnologie aerospaziali per nuovi servizi
Un altro capitolo riguarda i dati provenienti dall’Osservazione della Terra. L’integrazione delle informazioni raccolte da satelliti, sensori aerei e sistemi terrestri, associata alle capacità di High Performance Computing, può sostenere applicazioni nel monitoraggio ambientale, nella pianificazione urbana, nella gestione delle infrastrutture e nell’analisi dei rischi.
Il programma regionale prevede inoltre un appuntamento con il CIRI Aerospace dell’Università di Bologna, dedicato a sistemi di guida e navigazione, sostenibilità delle attività in orbita e propulsione spaziale. Altri incontri analizzeranno progetti di ricerca industriale su materiali ad alte prestazioni, Digital Twin, monitoraggio strutturale dei velivoli e sistemi di prova per componenti satellitari.
Particolare attenzione sarà riservata alle piccole e medie imprese. La Regione punta sui percorsi di certificazione necessari per accedere alle filiere internazionali e sulle academy dedicate alle competenze aerospace, insieme a strumenti di formazione permanente finanziati nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027.
De Pascale e Colla: spazio a Pmi, AI e materiali avanzati
Il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla hanno indicato nell’intelligenza artificiale, nelle comunicazioni satellitari e nella ricerca sui materiali alcuni degli ambiti strategici sui quali il territorio intende investire. L’attenzione riguarda anche le connessioni tra aerospace e filiere regionali già consolidate, dalla Motor Valley alla nautica fino alla manifattura avanzata.
La strategia comprende inoltre rapporti con partner internazionali e agenzie spaziali. La Regione cita le collaborazioni con Jaxa in Giappone, con realtà della Corea del Sud, con Esa e Asi, oltre al prossimo accordo con la Catalogna e alle relazioni con il polo aerospaziale di Tolosa. Tra le prospettive indicate compare anche una nuova missione istituzionale a Houston.
L’Emilia-Romagna partecipa inoltre a Nereus, rete che riunisce regioni europee impegnate nei programmi spaziali. Il prossimo appuntamento sul territorio sarà il 5° Simposio Nereus, previsto il 22 e 23 ottobre al Tecnopolo Dama di Bologna, con un focus su intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e gestione dei dati applicati all’Osservazione della Terra.
Articolo Precedente
Demenze in Emilia-Romagna: 93.723 persone, il 74% è seguito
Articolo Successivo
Bologna, 900mila euro per climatizzare 240 sezioni scolastiche