Sant’Agata Feltria, il Teatro Mariani diventa patrimonio Unesco
27/07/2026
Il Teatro Mariani di Sant’Agata Feltria, considerato il più antico teatro interamente in legno d’Italia, è entrato nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. L’iscrizione è stata approvata durante la 48esima sessione del Comitato del Patrimonio mondiale, riunito a Busan, nella Repubblica di Corea, nell’ambito del riconoscimento assegnato al “Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo”.
Dieci teatri storici riuniti in un unico sito seriale
Il nuovo sito Unesco non coincide con un singolo edificio, ma comprende dieci teatri accomunati da caratteristiche architettoniche, origini sociali e vicende storiche condivise. Otto si trovano nelle Marche, uno in Emilia-Romagna e uno in Umbria.
Il percorso di candidatura era stato avviato nel 2021 dalla Regione Marche, con il coinvolgimento delle altre amministrazioni regionali e dei Comuni interessati. Il dossier definitivo è stato trasmesso a Parigi nel febbraio 2025, mentre la valutazione conclusiva dell’International Council on Monuments and Sites, organismo consultivo dell’Unesco, è arrivata nel gennaio 2026.
I teatri selezionati furono costruiti tra il Settecento e l’Ottocento attraverso le cosiddette società condominiali, forme di collaborazione nelle quali enti pubblici e famiglie private contribuivano alla realizzazione e alla gestione delle sale. Gli edifici divennero punti di riferimento per la vita culturale e civile dei rispettivi borghi, ospitando spettacoli, incontri e momenti collettivi.
Il valore riconosciuto dall’Unesco risiede nella relazione conservata tra architettura, organizzazione sociale e comunità locali. Le sale continuano infatti a essere utilizzate e custodite come luoghi vivi, inseriti nel tessuto urbano e nella memoria dei territori.
Il Mariani, tre secoli di storia nel cuore della Valmarecchia
Il Teatro Mariani rappresenta l’unico edificio dell’Emilia-Romagna inserito nella configurazione finale del sito seriale. La struttura di Sant’Agata Feltria ha attraversato tre secoli mantenendo la propria identità architettonica e la funzione culturale per la quale era stata realizzata.
La sua fama è legata anche alla visita di Vittorio Gassman, che vi registrò una lettura della Divina Commedia per la Rai. L’attore rimase particolarmente colpito dall’atmosfera della sala, dalle sue proporzioni raccolte e dalla qualità della costruzione lignea.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, hanno accolto l’iscrizione con soddisfazione, definendola un riconoscimento alla storia e alla sensibilità della comunità che ha protetto il teatro nel corso dei secoli.
Secondo la Regione, l’ingresso nella Lista del Patrimonio mondiale rafforza il valore culturale condiviso da Emilia-Romagna, Marche e Umbria, ma comporta anche un maggiore impegno nella conservazione, nella gestione e nella promozione delle strutture riconosciute.
Il Teatro Goldoni escluso per valutazioni conservative
Nel progetto iniziale era presente anche il Teatro Goldoni di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. La sala, intitolata al celebre commediografo veneziano, conserva un pregiato sipario dipinto a tempera dall’artista bolognese Antonio Muzzi. Il legame con Carlo Goldoni deriva inoltre dalla permanenza del padre nel paese, dove esercitò la professione di medico condotto aggiunto.
Il teatro non è stato inserito nella composizione definitiva del sito, insieme ad altre strutture proposte nelle Marche e in Umbria. La decisione di Icomos è stata motivata da aspetti tecnico-conservativi relativi ai criteri di autenticità, integrità e coerenza dell’intero gruppo candidato.
L’esclusione non riguarda il valore storico o artistico del Goldoni, che resta uno dei principali beni culturali di Bagnacavallo e del territorio regionale. La valutazione è stata effettuata esclusivamente sulla rispondenza dell’edificio ai parametri stabiliti per il sito seriale.
Una candidatura sostenuta da Regioni, Comuni e ministeri
L’iniziativa è stata coordinata dalla Regione Marche, in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna e Umbria e con le amministrazioni comunali coinvolte. Il lavoro è stato seguito dall’Ufficio Unesco del ministero della Cultura, dalle Soprintendenze territoriali, dal ministero degli Affari Esteri e dalla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unesco.
Con l’approvazione di Busan, il Teatro Mariani entra formalmente in un patrimonio culturale riconosciuto a livello internazionale. Per Sant’Agata Feltria il risultato apre una nuova fase, legata alla tutela dell’edificio, alla valorizzazione turistica e alla promozione della storia dei piccoli teatri italiani.
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