Sostegno scolastico, in Emilia-Romagna 9.190 posti in deroga
28/07/2026
In Emilia-Romagna gli alunni con disabilità certificata continuano ad aumentare, mentre l’organico stabile degli insegnanti di sostegno cresce in misura minima. Per l’anno scolastico 2026/2027 sono previsti 26.704 studenti tutelati dalla Legge 104/92 e 9.190 posti in deroga, oltre mille in più rispetto ai posti inseriti nell’organico dell’autonomia. La CISL Scuola regionale chiede di trasformare gli incarichi temporanei in cattedre stabili, così da ridurre il ricorso al precariato e assicurare continuità educativa.
Oltre quattromila alunni in più nel giro di quattro anni
I dati descrivono una crescita costante del fabbisogno. Nell’anno scolastico 2023/2024 gli studenti con disabilità certificata erano 22.598; secondo le previsioni, nel 2026/2027 raggiungeranno quota 26.704, con un incremento di 4.106 alunni.
Nello stesso periodo, i posti dell’organico dell’autonomia passeranno da 7.841 a 7.991, appena 150 unità aggiuntive. L’aumento viene quindi assorbito quasi interamente dai posti in deroga, assegnati annualmente sulla base delle necessità rilevate dalle scuole: erano 6.119 nel 2023/2024 e saliranno a 9.190 nel 2026/2027.
Il rapporto tra le due componenti mostra un sistema nel quale gli incarichi autorizzati di anno in anno hanno superato quelli permanenti. Per il sindacato, questa sproporzione dimostra che il ricorso alle deroghe non risponde più a esigenze eccezionali, ma a una domanda consolidata che dovrebbe essere affrontata attraverso una revisione strutturale degli organici.
«Non siamo più di fronte a un’emergenza, ma a un fenomeno strutturale gestito con strumenti temporanei», afferma Luca Battistelli, segretario regionale della CISL Scuola Emilia-Romagna. Quando i posti in deroga superano quelli stabili, osserva il sindacato, diventa difficile programmare le attività e garantire la qualità dei percorsi inclusivi.
Il 58% degli studenti cambia insegnante di sostegno
La principale conseguenza del ricorso agli incarichi precari riguarda la continuità didattica. Secondo i dati ISTAT riferiti all’anno scolastico 2024/2025, il 58% degli alunni con disabilità cambia insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente.
La percentuale raggiunge il 61% nella scuola secondaria di primo grado e arriva al 70% nella scuola dell’infanzia. Il 9,4% degli studenti, inoltre, affronta un cambio di docente durante lo stesso anno scolastico, con possibili ripercussioni sull’organizzazione delle attività e sulla relazione costruita con l’alunno, la famiglia e il resto del consiglio di classe.
Ogni avvicendamento può comportare la necessità di ricostruire metodi di lavoro, abitudini, strumenti comunicativi e conoscenze maturate nel rapporto quotidiano. La situazione risulta particolarmente delicata nei casi in cui il progetto educativo richieda tempi lunghi, competenze specifiche e un coordinamento costante tra docenti, servizi sanitari e familiari.
«Ogni cambio di insegnante interrompe percorsi educativi e relazioni costruite nel tempo», sottolinea Battistelli. La continuità, secondo la CISL Scuola, rappresenta una condizione necessaria per rendere effettiva l’inclusione e assicurare agli studenti un accompagnamento coerente durante il percorso scolastico.
La richiesta di stabilizzare i posti in deroga
La CISL Scuola Emilia-Romagna propone di trasferire nell’organico dell’autonomia i posti in deroga legati a esigenze ormai consolidate. La stabilizzazione permetterebbe di programmare le assunzioni, limitare il turnover e assegnare alle scuole personale con una prospettiva pluriennale.
Il sindacato chiede anche una revisione della formazione iniziale degli insegnanti di sostegno, affinché il numero dei docenti specializzati sia coerente con le necessità effettive degli istituti. La richiesta comprende percorsi formativi programmati con maggiore regolarità e criteri capaci di rispondere alle differenze territoriali e ai diversi ordini scolastici.
Secondo la CISL, il modello italiano conserva caratteristiche avanzate sul piano dell’inclusione, ma la crescita degli studenti certificati richiede risorse permanenti. Senza un adeguamento dell’organico, il rischio indicato dal sindacato è che la precarietà continui a incidere sulla continuità dei docenti e sulla qualità della relazione educativa.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.